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Storia

II media - Unità 11 - XVII/XVIII sec - La Francia di Luigi XIV verso l‘ assolutismo

Richelieu e Mazzarino rafforzano la monarchia

Durante i primi anni del '600 anche la Francia fu minacciata dalle rivolte contadine. I pericoli più gravi però provenivano dalle famiglie nobili e potenti che volevano maggiore autonomia. Tuttavia questi pericoli furono arginati e dominati molto bene da cardinale Richelieu che usò il pugno duro contro i nobili.

Nella Guerra dei Trent'anni il cardinale schierò la Francia a fianco dei protestanti contro Spagan e Austria, ottenendo con la pace di Westfalia del 1648 importanti vantaggi territoriali.

Dopo la morte di Richelieu la Francia, poiché il re era ancora un bambino, fu governata da Giulio Mazzarino che, come il suo predecessore combattè la nobiltà.

Luigi XIV il Re Sole

Quando nel 1661 Mazzarino morì, salì al trono Luigi XIV. Sin da subito si contraddistinse perché prese le decisioni importanti in prima persona e tenne a freno la nobiltà con fermezza nella scia dei suoi predecessori. Proprio per questo fece costruire la reggia di Versailles. poiché non era possibile ottenere incarichi, stipendi e prebende se non si faceva vita di corte, i nobili accorsero a Versailles. Luigi XIV distribuì loro privilegi e incarichi onorifici di ogni tipo ma privò loro di ogni potere decisionale. Così i nobili furono ridotti al rango di cortiggiani.

Luigi XIV passò alla storia come il Re Sole perché questo era il suo simbolo e perché da lui dipendeva tutta la Francia. Dopo aver concentrato nelle sue mani tutti poteri poteva ben affermare. "Lo stato sono io".

 

APPROFONDIMENTO>> Prendendo a modello il Re Sole molti principi e re d'Europa si fecero costruire magnifiche regge e presero a modello costumi e modi di fare di Versailles. La lingua francese si diffuse rapidamente fra le persone colte di ogni paese e sostituì il latino nei rapporti diplomatici fra stato e stato.

 

Luigi XIV e l'economia francese

Durante il suo regno la Francia si sviluppò molto dal punto di vista economico. Luigi XIV e il ministro Colbert da un lato scoraggiarono l'acquisto di merci dall'estero con l'introduzione di tariffe doganali (in questo modo meno persone le acquistavano, preferendo acquistare prodotti francesi), dall'altro incoraggiò le esportazioni anche grazie alla realizzazione di manifatture statali.

Luigi XIV volle imporre il suo volere anche in campo religioso.

Nel 1685 revocò l'Editto di Nantes imponendo la religione cattolica a tutti i francesi. Chi non si convertì con la forza fu costretto ad abbandoanre il Paese e si rifugiò in Inghileterra, Olanda e Svizzera dove fu accoltò a braccia aperte (perché molti erano mercanti e imprenditori e portavano con sè la propria esperienza).

Luigi XIV e le guerre

La Francia cercò di imporre il suo dominio in Europa e scatenò una serie di pericolose guerre contro l'Olanda, gli Asburgo di Austria e Spagna e l'Inghilterra. La Francia riportò numerose vittorie ma alla fine molte potenze si allearono contro Luigi XIV e lo costrinsero nel 1697 con la Pace di Ryswick ad abbandonare molte delle conquiste ottenute. Le numerose guerre portarono l'esercito e i costi connessi a crescere a dismisura e le tasse che il Re era costretto ad aumentare portarono a violente rivolte tra la popolazione.

L'ultima delle guerre combattute ad Luigi XIV fu per la successione spagnola. Infatti nel 1700 il re di Spagna morì senza eredi. Il Re Sole pretendeva che il trono passasse ad un suo nipote. Inghilterra , Olanda e Austria si opposero e sconfissero la Francia a più riprese. Finalmente con le paci di Utrecht e Rastadt si giunse alla fine della guerra. Filippo di Borbone, nipote di Luigi XIV, fu risconosciuto re di Spagna ma a patto di mantenere separato lo stato francese e quello spagnolo.

 

APPROFONDIMENTO>> La potenza che acquisì maggiori vantaggi fu l'Inghilterra che acquisì alcune zone del Mediterraneo, come Gibilterra da cui potè sorvegliare il passaggio delle navi dall'Atlantico al Mediterraneo.

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