Italiano - Grammatica

Verbi: la forma riflessiva

Come già detto i verbi possono assumere quattro forme a seconda del rapporto che stabiliscono con il soggetto: forma attiva, passiva,  riflessiva e pronominale. Dopo aver visto la forma attiva e quella passiva in questa lezione ci occuperemodella forma riflessiva.

Nella forma riflessiva il soggetto compie un'azione che ricade su se stesso; in altre parole soggetto e complemento oggetto coincidono. In questo caso l'oggetto viene espresso dalla particella pronominale (mi, si, ti, ci, vi): es. "Io mi lavo" ( cioè "Io lavo me"). Come si vede il complemento oggetto me si è trasformato nella particella mi perchè l'oggetto me e il soggetto io sono la stessa persona.

Vediamo un altro esempio: "Mario si veste" (cioè "Mario veste "). Stesso discorso di prima: in questo caso il complemento oggetto sé diventa la particella pronominale sì.

A volte però la particella pronominale non svolge la funzione di oggetto ma quella di complemento di termine: es. "Paolo si lava le mani" (cioè "Paolo lava le mani a sé), "Marco si taglia la barba" (cioè "Marco taglia la barba a ").  In questo caso si parla di forma riflessiva apparente.

>!< Attenzione, i verbi riflessivi si coniugano come i verbi nella forma attiva, ma sono sempre accompagnati dalle particelle pronominali mi, ti, si, ci, vi e nei tempi composti hanno sempre l'ausiliare essere. La seguente tabella che metterà a confronto le tre forme potrà aiutare a fisare il concetto.
Forma attiva - Passato prossimo Forma passiva - Passato prossimo Forma riflessiva - Passato prossimo
Io ho pettinato Mario Mario è stato pettinato da me Io mi sono pettinato
     

 


 

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