Italiano - Grammatica

I media - Unità 8 - Il verbo - 1. Il verbo e le sue forme

8.1.1. La radice e la desinenza

Le varie forme del verbo si assomigliano. A guardarle bene si nota che tutte le forme di uno stesso verbo hanno una prima parte in comune e una seconda parte che cambia. La prima parte si chiama radice, la seconda desinenza.

Per esempio le parole ascoltare, ascoltai, ascolterò appartengono tutte alla coniugazione del verbo ascoltare e in quanto tali sono accomunate tutte dalla radice ascolt-.

La radice è un elemento costante, cioè non cambia (quasi) mai; la desinenza è una parte variabile.

La radice è la parte che contiene il significato del verbo; la desinenza è la parte che ci informa sulla persona, il numero, il tempo il modo e la direzione dell'azione.

L'insieme ordinato delle varie forme che il verbo può assumere cambiando la desinenza si chiama coniugazione.

 

8.1.2. La persona e il numero

Come abbiamo visto la desinenza fornisce varie informazioni: vediamo cosa sono la persona e il numero. La persona costituisce il soggetto del verbo e può essere espresso o sottinteso.

Avendo imparato a parlare sin da piccoli, distinguere la persona di un verbo ci viene abbastanza naturale anche quando il soggetto è sottinteso: se diciamo "Ieri ho mangiato una mela" capiamo facilmente che il soggetto da abbinare al verbo è io; se scriviamo "Domani andremo in spiaggia" capiamo automaticamente che il soggetto di questa frase è noi. Per il numero vale la stessa cosa: in italiano un verbo può avere la forma singolare o plurale ma avendo imparato sin da piccoli a parlare distinuiamo facilmente queste forme: se scriviamo "Ieri, durante la partita, avete avutofortuna" non abbiamo dubbi nel capire che si tratta di un verbo coniugato nella forma del plurale; la persona esatat è voi.

In italiano la persona può essere:

  • chi parla: io, noi
  • chi ascolta: tu, voi
  • una persona diversa da chi parla e chi ascolta: egli esso, lui. ella, essa, lei, essi, esse, loro

Le persone del verbo sono dunque sei, e sei sono le desinenze che le esprimono: tre per il singolare e tre per il plurale.

 

8.1.3.  Il modo

Abbiamo detto che l'insieme ordinato di tutte le forme che può assumere un verbo si chiama coniugazione.

Abbiamo preso come esempio il verbo mangiare e abbiamo visto che l'insieme delle parole mangio, mangi, mangiai, mangeranno, mangeremo, etc.. etc.. forma la coniugazione del verbo mangiare.

Bene. All'interno di ogni coniugazioni le forme del verbo non sono elencate a casaccio ma sono ordinate e organizzate in base al modo, al tempo e alla persona.

In italiano esistono 7 modi, Indicativo, Congiuntivo, Condizionale, Imperativo, Participio, Gerundio e Infinito, che presentano l'azione in maniera diversa:

  • l'indicativo indica l'azione come qualcosa di certo;
  • il congiuntivo indica l'azione come qualcosa di auspicabile, di ipotizzabile;
  • il condizionale indica la possibilità;
  • il modo imperativo indica un comando.

Per esempio le frasi, "Non mangi da due giorni" e "Ah, se tu mangiassi meno!" utilizzano entrambe il verbo mangiare ma nel primo caso si tratta di una forma che appartiene al modo Indicativo (tempo presente) ed esprime realtà, certezza, nel secondo caso si tratta di una forma che appartiene al modo Congiuntivo (tempo Imperfetto) ed esprime desiderio, speranza.

 

I primi quattro Indicativo, Congiuntivo, Condizionale, Imperativo, si dicono modi finiti perché indicano sempre in modo esplicito le varie persone cui si riferiscono mentre gli ultimi tre, Participio, Gerundio e Infinito,  sono detti modi indefiniti perché non precisano attraverso le desinenze la persona a cui si riferiscono.

 

8.1.4.  Il tempo

Abbiamo visto che in italiano esistono 7 modi, Indicativo, Congiuntivo, Condizionale, Imperativo, Participio, Gerundio e Infinito, che presentano l'azione in maniera diversa.

Ognuno di questi modi presenta diversi tempi che servono ad indicare quando avviene l'azione.

Per esempio le frasi "Oggi Mario mangia senza nessun aiuto" e "Mario mangiò un bel gelato" utilizzano entrambe il verbo mangiare ma nel primo caso si utilizza il tempo Presente perchè esprime un'azione che avviene nel presente, nel secondo caso il tempo Passato remoto perché si descrive un'azione avvenuta nel passato. Si tratta però in entrambi i casi di un'azione reale, certa perché entrambi i tempi appartengono al modo Indicativo.

Se avessimo voluto esprimere un'azione avvenuta nel passato ma avessimo voluto indicare speranza o desiderio avremmo dovuto utilizzare il tempo Trapassato del modo Congiuntivo. Esempio: "Ah, se Mario avesse mangiato meno!" Non possiamo scrivere "Ah, se Mario mangiò meno"

Il numero e il nome dei tempi di ogni modo sono riassunti nella tabella in fondo alla pagina.

 






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Materiali e risorse varie

  • Schema sui modi dei verbi [risorsa https://www.risorsedidattiche.net/doc/elementare/italiano_analisi_grammaticale/modi_verbi.pdf]
  • Slide sul verbo [risorsa esterna https://www.slideshare.net/cvolpe70/parti-variabili-del-discorso-i-verbi]

Esercizi online

  • I modi -> (esercizio -> completare un testo con il verbo nel modo appropriato) (facile)
  • I modi del verbi -> (2 esercizi -> 5 domsnde - completare un testo con il verbo nel modo appropriato (difficoltà media)