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Come scrivere una relazione

Come scrivere una relazione
Autore: Sistema
Data: 27/02/2026
Tipo: Materiale didattico
Dimensione: 13942 caratteri
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La relazione è un testo in cui si racconta in modo ordinato e oggettivo un'esperienza vissuta, un'attività svolta o un evento a cui si è partecipato. A differenza del diario o del racconto personale, la relazione non esprime emozioni o opinioni: riferisce fatti, descrive procedure, riporta risultati.

 

1. Che cos'è la relazione

La relazione è un testo pragmatico di tipo espositivo: il suo scopo è informare il lettore su qualcosa che è accaduto o è stato fatto. Chi legge una relazione deve poter capire cosa è stato fatto, come, quando e con quali risultati, senza aver partecipato all'esperienza.

A scuola si scrive una relazione per riferire di:

  • un'uscita didattica o una visita guidata
  • un esperimento scientifico svolto in laboratorio
  • un progetto o un'attività realizzata in classe
  • la lettura di un libro o la visione di un film
  • un evento scolastico o extrascolastico

 

?? PREMESSA>> La relazione non è un tema. Non si dice «mi è piaciuto», «ho sentito», «secondo me». La relazione risponde a domande precise: Cosa? Chi? Dove? Quando? Come? Con quali risultati? Il tono è neutro, il linguaggio preciso, la struttura ordinata.

 

2. La struttura della relazione

Una buona relazione è sempre divisa in parti chiare. La struttura può variare leggermente a seconda del tipo di esperienza, ma le parti fondamentali sono sempre le stesse:

Parte Contenuto Domande guida
Intestazione Dati essenziali sull'attività e sull'autore Chi ha scritto? Per quale materia? In che data?
Introduzione Presentazione dell'esperienza: di che si tratta, quando e dove è avvenuta, qual era lo scopo Cosa era? Quando? Dove? Perché?
Svolgimento Descrizione ordinata di quello che è successo o è stato fatto, fase per fase Come si è svolto? In quale ordine? Cosa è stato fatto?
Risultati / Osservazioni Cosa si è ottenuto, imparato o osservato al termine dell'esperienza Cosa si è scoperto? Cosa è emerso? Cosa ha funzionato?
Conclusione Breve valutazione oggettiva dell'esperienza e del suo valore formativo Cosa si può concludere? Qual è stato il risultato complessivo?

 

3. Il linguaggio della relazione

Il linguaggio della relazione ha caratteristiche precise che lo distinguono nettamente da quello del tema o del racconto personale:

Caratteristica Come si applica Esempio
Tono oggettivo Si evita la prima persona singolare; si usa la prima persona plurale o forme impersonali «Abbiamo osservato...» / «Si è proceduto a...» anziché «Ho visto...»
Verbi all'indicativo Si usa soprattutto il passato prossimo o il passato remoto; per i risultati il presente «La visita si è svolta...» / «I dati mostrano che...»
Lessico specifico Si usano i termini tecnici della disciplina a cui si riferisce l'esperienza Per un esperimento: «campione», «reagente», «precipitato»
Connettivi temporali e logici Si usa connettivi che indicano l'ordine delle fasi «In primo luogo», «successivamente», «infine», «a questo punto»
No opinioni personali Si evitano giudizi di valore e riferimenti alle proprie emozioni ? «L'esperimento era noioso» — ? «L'esperimento ha permesso di osservare...»

 

4. Le cinque fasi della scrittura

4.1. Fase 1 — Raccogli le informazioni

Prima di scrivere, annota tutto quello che ricordi sull'esperienza: date, luoghi, sequenza delle attività, dati e risultati. Se hai preso appunti durante l'esperienza, usali ora. Se si tratta di un esperimento, rileggi i tuoi dati e le misurazioni.

4.2. Fase 2 — Costruisci la scaletta

Organizza le informazioni seguendo la struttura: intestazione → introduzione → svolgimento (in ordine cronologico) → risultati → conclusione. Lo svolgimento è la parte più lunga e deve seguire l'ordine reale in cui le cose sono accadute.

4.3. Fase 3 — Scrivi il testo

Scrivi con frasi brevi e chiare. Usa i connettivi temporali per rendere esplicita la sequenza delle fasi. Evita la prima persona singolare. Non aggiungere informazioni che non hai effettivamente osservato o vissuto.

4.4. Fase 4 — Controlla il linguaggio

Rileggi e verifica: hai usato la prima persona plurale o le forme impersonali? Hai evitato opinioni personali? Hai usato i termini tecnici corretti? Le informazioni sono nell'ordine giusto?

4.5. Fase 5 — Rileggi e correggi

Controlla ortografia, punteggiatura e coerenza. Verifica che tutte le parti fondamentali siano presenti e complete.

 

5. Due tipi di relazione a confronto

Le relazioni più comuni a scuola sono due: la relazione di un'uscita didattica e la relazione di laboratorio. Hanno la stessa struttura di base ma alcune differenze:

  Relazione di uscita didattica Relazione di laboratorio
Scopo Riferire un'esperienza culturale o territoriale Documentare un esperimento e i suoi risultati
Struttura tipica Intro → cronaca della visita → osservazioni → conclusione Intro → materiali e strumenti → procedura → risultati → conclusione
Svolgimento Segue l'ordine cronologico della visita Segue la sequenza delle fasi dell'esperimento
Sezione specifica «Cosa abbiamo visto / appreso» «Materiali e strumenti» + «Ipotesi iniziale»
Tono Descrittivo-espositivo, neutro Tecnico-scientifico, molto preciso

 

6. Un esempio completo

 

TRACCIA>> «Scrivi una relazione sulla visita al museo che la tua classe ha effettuato durante l'anno scolastico.»

 

Parte Testo
INTESTAZIONE Materia: Storia dell'arte — Classe: 3ª B — Data: 15 marzo 2024 — Autore: [nome cognome]
INTRODUZIONE Il 15 marzo 2024 la classe 3ª B ha effettuato una visita guidata alla Pinacoteca di Brera a Milano, nell'ambito del programma di Storia dell'arte del secondo quadrimestre. L'obiettivo della visita era approfondire lo studio della pittura italiana tra Rinascimento e Barocco attraverso l'osservazione diretta delle opere originali.
SVOLGIMENTO La visita si è svolta in due fasi. Nella prima, della durata di circa un'ora, la guida ha illustrato le sale dedicate al Rinascimento lombardo e veneto, soffermandosi in particolare sulle opere di Andrea Mantegna e Giovanni Bellini. Abbiamo osservato da vicino il Cristo morto di Mantegna, analizzando la tecnica dello scorcio prospettico. Nella seconda fase abbiamo visitato le sale del Seicento, con le opere di Caravaggio e dei Carracci. La guida ha evidenziato le differenze stilistiche tra il naturalismo caravaggesco e il classicismo bolognese.
RISULTATI / OSSERVAZIONI La visita ha permesso di consolidare le conoscenze già acquisite in classe e di osservare direttamente tecniche pittoriche studiate sui libri. In particolare, l'analisi del Cristo morto ha reso evidente come lo scorcio prospettico crei un effetto di immediata drammaticità impossibile da cogliere appieno attraverso le riproduzioni fotografiche.
CONCLUSIONE La visita alla Pinacoteca di Brera si è rivelata un'efficace integrazione al programma scolastico. Il confronto diretto con le opere originali ha offerto una comprensione più profonda dei concetti affrontati in classe, confermando l'importanza dell'esperienza museale come strumento didattico.

 

?? OSSERVA>> La relazione usa sempre la prima persona plurale («abbiamo osservato», «abbiamo visitato»). Lo svolgimento segue l'ordine cronologico della visita. I risultati non esprimono preferenze personali ma indicano cosa si è imparato. La conclusione valuta l'esperienza in modo oggettivo, senza «mi è piaciuto».

 

7. Errori comuni da evitare

Errore ? Perché è un problema Come rimediare ?
Usare la prima persona singolare («ho visto», «mi è piaciuto») La relazione è un documento oggettivo, non un racconto personale Usa «abbiamo» o forme impersonali («si è osservato»)
Raccontare senza ordine Il lettore non riesce a seguire la sequenza delle attività Segui l'ordine cronologico; usa connettivi temporali
Mescolare fatti e opinioni La relazione perde il suo carattere oggettivo e documentativo Separa nettamente ciò che è accaduto da eventuali considerazioni finali
Omettere dati importanti (date, luoghi, partecipanti) La relazione risulta incompleta e non documentata Compila sempre l'intestazione con tutti i dati essenziali
Conclusione che introduce informazioni nuove La conclusione deve sintetizzare, non aggiungere Concludi riassumendo ciò che è stato detto, non aggiungendo nuovi contenuti

 

?? RICORDA>> La relazione è un documento. Come tale deve essere precisa, completa e verificabile. Chi la legge deve poter ricostruire l'esperienza solo attraverso il testo, senza aver partecipato. Questo è il suo scopo — e la sua sfida.