italiano-antologia

Come si scrive un testo argomentativo

Come si scrive un testo argomentativo
Autore: Sistema
Data: 27/02/2026
Tipo: Materiale didattico
Dimensione: 14021 caratteri
Quiz sui testi

Materiali di studio, sintesi e approfondimento

Esplora tutti i materiali di studio, sintesi e approfondimento disponibili per questo argomento

Come fare - Il testo argomentativo di HUB Scuola

YouTube

Come fare - Il testo argomentativo di HUB Scuola • 4:03 minuti

Guarda

Schema riassuntivo. Come scrivere un testo argomentativo - in un foglio A4

PDF

Schema riassuntivo. Come scrivere un testo argomentativo - in un foglio A4 •

Scarica
2 risorse disponibili per questo contenuto

Area Esercitazioni

Esercitati e metti alla prova le tue conoscenze con questi materiali pratici

Esercizi guidati — Come si scrive un testo argomentativo - Con esercizio svolto

Esercitazione PDF

Esercizi guidati — Come si scrive un testo argomentativo - Con esercizio svolto •

Scarica
1 esercitazioni disponibili per questo contenuto

Argomentare significa difendere un'opinione con prove e ragionamenti. Non basta dire cosa si pensa: bisogna convincere il lettore che la propria tesi è fondata, affrontando anche le obiezioni contrarie. Il testo argomentativo è il tipo di scrittura più usato nella vita adulta — nei dibattiti, negli articoli, nei saggi, nelle discussioni online.

 

1. Che cos'è il testo argomentativo

Il testo argomentativo è un testo in cui l'autore sostiene una tesi — cioè un'opinione o un punto di vista — attraverso argomenti, cioè prove e ragionamenti che la supportano. A differenza del testo espositivo, che presenta informazioni in modo neutro, il testo argomentativo ha sempre una posizione dichiarata e cerca attivamente di convincere il lettore.

Il testo argomentativo risponde sempre a una domanda o a un problema: È giusto che…? Vale la pena…? È vero che…? L'autore prende posizione e costruisce il testo per dimostrare che quella posizione è valida.

 

?? PREMESSA>> Il testo argomentativo non è una semplice espressione di opinioni personali. Un'opinione senza prove non convince nessuno. L'obiettivo è costruire un ragionamento solido, onesto e convincente — anche riconoscendo i punti di vista opposti al proprio.

 

2. La struttura del testo argomentativo

Un testo argomentativo ben costruito segue una struttura precisa in tre parti:

Parte Contenuto Quanto spazio
Introduzione Si presenta il tema e si dichiara la tesi (la propria posizione) 10-15%
Sviluppo (corpo argomentativo) Si presentano gli argomenti a favore della tesi, si considerano le obiezioni contrarie e si risponde ad esse 70-80%
Conclusione Si riassume la posizione e si tira le fila del ragionamento, senza introdurre elementi nuovi 10-15%

 

3. Gli elementi fondamentali

3.1. La tesi

La tesi è l'affermazione principale che si vuole dimostrare. Deve essere:

  • Chiara e precisa: non vaga o generica. Non "i social media sono un problema" ma "i social media hanno effetti negativi sull'attenzione degli adolescenti".
  • Discutibile: una buona tesi non è un fatto ovvio, ma una posizione su cui si può ragionare e discutere.
  • Dichiarata esplicitamente nell'introduzione, non lasciata intuire al lettore.

3.2. Gli argomenti

Gli argomenti sono le prove e i ragionamenti che sostengono la tesi. Esistono diversi tipi di argomenti:

Tipo di argomento Descrizione Esempio
Dati e statistiche Numeri e ricerche che supportano la tesi «Secondo l'OMS, il 40% degli adolescenti dorme meno di 7 ore a causa dello schermo»
Esempi concreti Casi reali o situazioni che illustrano la tesi «Molte scuole americane hanno vietato i cellulari e registrato un miglioramento nei voti»
Ragionamento logico Concatenazione di cause ed effetti «Se l'attenzione diminuisce, la capacità di studiare diminuisce di conseguenza»
Autorità Citazione di esperti o fonti autorevoli «Il neuroscienziato Andrew Huberman ha dimostrato che…»
Esperienza personale Testimonianza diretta (meno formale, ma efficace nei temi scolastici) «Ho notato che quando uso il telefono prima di dormire faccio fatica a concentrarmi»

 

3.3. Le obiezioni e le controargomentazioni

Un testo argomentativo maturo non ignora i punti di vista contrari: li considera e li confuta. Questo si chiama controargomentazione e serve a rendere il ragionamento più solido e credibile.

La struttura tipica è:

  1. Obiezione: si presenta l'argomento contrario in modo onesto («C'è chi sostiene che…», «Si potrebbe obiettare che…»)
  2. Confutazione: si spiega perché quell'obiezione non è sufficiente o è sbagliata («Tuttavia…», «In realtà…», «Questo è vero, ma…»)

 

?? SUGGERIMENTO>> Il modo più comune di presentare un'obiezione è la formula concessiva: «È vero che X, tuttavia Y» oppure «Sebbene X, bisogna considerare che Y». Usare queste formule mostra che stai ragionando in modo onesto e non stai ignorando le complessità del problema.

 

4. Le cinque fasi della scrittura argomentativa

4.1. Fase 1 — Analizza la traccia e prendi posizione

Leggi la traccia con attenzione e chiediti: Su quale domanda o problema mi viene chiesto di ragionare? Qual è la mia posizione? Scegli una posizione chiara e tienitela per tutto il testo: cambiare idea a metà testo lo rende incoerente.

4.2. Fase 2 — Raccogli argomenti pro e contro

Prima di scrivere, elenca almeno 3 argomenti a favore della tua tesi e 1-2 obiezioni possibili. Questo ti aiuterà a costruire il corpo argomentativo in modo solido e a non rimanere a corto di idee durante la scrittura.

4.3. Fase 3 — Costruisci la scaletta

La scaletta è essenziale nel testo argomentativo perché il ragionamento deve seguire un filo logico preciso. Struttura tipica:

  • Introduzione: presentazione del tema + dichiarazione della tesi
  • Argomento 1 (il più forte)
  • Argomento 2
  • Argomento 3
  • Obiezione + confutazione
  • Conclusione: riaffermazione della tesi + riflessione finale

4.4. Fase 4 — Scrivi il testo

Scrivi seguendo la scaletta. Usa i connettivi logici per rendere esplicito il filo del ragionamento:

  • Per aggiungere argomenti: inoltre, in secondo luogo, a ciò si aggiunge che…
  • Per introdurre un'obiezione: è vero che, si potrebbe obiettare che, c'è chi sostiene che…
  • Per confutare: tuttavia, in realtà, nonostante ciò, al contrario…
  • Per concludere: in conclusione, alla luce di quanto detto, si può dunque affermare che…

4.5. Fase 5 — Rileggi e correggi

Rileggi il testo e controlla: la tesi è dichiarata chiaramente? Gli argomenti sono pertinenti e sufficienti? Ho considerato almeno un'obiezione? La conclusione riprende la tesi senza introdurre elementi nuovi?

 

5. Un esempio completo

 

TRACCIA>> «I telefoni cellulari dovrebbero essere vietati a scuola durante le ore di lezione? Esprimi la tua opinione e sostienila con argomenti.»

 

Parte Testo
INTRODUZIONE
tema + tesi
Negli ultimi anni il dibattito sull'uso dei telefoni cellulari a scuola si è intensificato. La mia posizione è netta: i telefoni dovrebbero essere vietati durante le ore di lezione, perché la loro presenza ostacola la concentrazione e impoverisce le relazioni sociali tra i ragazzi.
SVILUPPO
argomenti + obiezione
Il primo argomento riguarda la concentrazione. Diversi studi dimostrano che la sola presenza del telefono sul banco — anche spento — riduce le capacità cognitive degli studenti, perché una parte dell'attenzione rimane inconsciamente rivolta verso di esso. In un ambiente già ricco di stimoli come la classe, aggiungere una fonte di distrazione così potente non ha senso.

Il secondo argomento riguarda le relazioni. Quando i ragazzi usano il telefono durante le pause o anche solo lo tengono in mano, perdono occasioni preziose di conversazione reale, di conflitto e di riconciliazione — esperienze che sviluppano competenze sociali che nessuna app può insegnare.

Si potrebbe obiettare che i telefoni possono essere strumenti didattici utili, capaci di accedere rapidamente a informazioni e risorse. È vero, ma questo utilizzo può essere gestito dal docente attraverso dispositivi scolastici condivisi, senza lasciare agli studenti la libertà — e la tentazione — di usare i propri telefoni personali senza controllo.
CONCLUSIONE
riaffermazione + riflessione
In conclusione, ritengo che vietare i telefoni durante le ore di lezione sia una scelta necessaria, non punitiva. Non si tratta di negare la tecnologia, ma di insegnare ai ragazzi che esistono tempi e luoghi in cui la presenza — quella vera, fisica — ha un valore che lo schermo non può sostituire.

 

?? OSSERVA>> L'introduzione dichiara subito la tesi senza giri di parole. Lo sviluppo presenta due argomenti distinti (uno cognitivo, uno sociale) e affronta onestamente un'obiezione. La conclusione non introduce dati nuovi ma approfondisce il senso della tesi con una riflessione più ampia.

 

6. Errori comuni da evitare

Errore ? Perché è un problema Come rimediare ?
Tesi vaga o non dichiarata Il lettore non capisce cosa stai sostenendo Dichiara la tesi in modo esplicito nell'introduzione
Argomenti senza prove Restano semplici opinioni, non convincono Aggiungi dati, esempi o ragionamenti logici a supporto
Ignorare le obiezioni Il testo sembra parziale e poco credibile Considera almeno un punto di vista contrario e confutalo
Cambiare posizione durante il testo Il ragionamento diventa incoerente Scegli una tesi all'inizio e mantienila fino alla fine
Conclusione che introduce idee nuove La conclusione perde la sua funzione di sintesi Riprendi la tesi e chiudi il ragionamento già aperto
Tono aggressivo o sprezzante Aliena il lettore anche se gli argomenti sono validi Mantieni un tono rispettoso anche quando confuti l'avversario

 

?? RICORDA>> Un buon testo argomentativo non urla — ragiona. La forza di un argomento non dipende da quanto sei convinto della tua tesi, ma da quanto sei capace di dimostrarlo con prove e ragionamenti solidi.