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Il tema di HUB Scuola
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Schema riassuntivo. Come scrivere un tema - in un foglio A4
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Esercizi guidati — Come si scrive un tema - Con esercizio svolto
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Scrivere un tema non significa semplicemente mettere parole su un foglio. Significa organizzare il pensiero, costruire un ragionamento e comunicarlo in modo chiaro ed efficace. Un buon tema non si improvvisa: si prepara, si struttura, si rivede.
1. Cos'è un tema
Tema significa innanzitutto argomento: si dice per esempio che il tema principale di un film è l'amore, o che il tema più trattato nella campagna di un politico è l'immigrazione. In ambito scolastico, per tema si intende sia l'argomento da sviluppare in uno scritto, sia lo scritto stesso.
Di solito l'insegnante propone una traccia — cioè una consegna, una domanda, uno spunto — e a partire da quella traccia lo studente esercita la propria attività di scrittura.
2. I tipi di traccia narrativa
Anche all'interno del tema narrativo esistono tracce diverse. Le più comuni a scuola sono tre:
| Tipo di traccia | Cosa chiede | Esempio |
| Esperienza personale | Raccontare qualcosa che ti è davvero successo | «Racconta un episodio in cui hai dovuto affrontare una paura» |
| Racconto inventato | Inventare una storia a partire da uno spunto | «Immagina di svegliarti un giorno in un mondo completamente diverso» |
| Riflessione personale | Partire da un'esperienza per sviluppare un pensiero più ampio | «Racconta un episodio che ti ha fatto cambiare idea su qualcosa» |
3. Le quattro fasi della scrittura
Esistono principi comuni e tecniche di svolgimento che aiutano a esprimere il proprio pensiero, a renderlo efficace e comprensibile. Il processo si articola in quattro fasi. Saltarne una è il modo più sicuro per ottenere un risultato scadente.
3.1. Fase 1 — Analizza la traccia
Prima di scrivere una sola parola, leggi la traccia con attenzione. Molti errori nascono dal non aver capito cosa viene chiesto.
- Leggi almeno due volte: la prima per capire l'argomento, la seconda per capire cosa ti viene chiesto di fare
- Individua le parole chiave: su cosa devi concentrarti? Quali aspetti sono richiesti?
- Scomponi le tracce complesse in blocchi o domande separate
- Rispetta i vincoli: lunghezza, argomento preciso, eventuali domande a cui rispondere
3.2. Fase 2 — Costruisci la scaletta
Le parole chiave della traccia possono essere il punto di partenza per costruire una scaletta: uno schema o mappa concettuale che riassume i vari passaggi del tema. Una scaletta fatta bene, che raccoglie tutti i punti che si vogliono trattare, aiuta moltissimo nella fase successiva — quella della scrittura vera e propria — perché facilita il compito di trovare le parole adatte.
| Scaletta tipo | Contenuto |
| 1. Introduzione | Presento l'argomento e annuncio di cosa parlerò |
| 2. Sviluppo — punto A | Prima idea principale con esempi o argomentazioni |
| 3. Sviluppo — punto B | Seconda idea principale con esempi o argomentazioni |
| 4. Sviluppo — punto C | Eventuale terza idea o approfondimento |
| 5. Conclusione | Riprendo il filo, tiro le somme, riflessione finale |
3.3. Fase 3 — Scrivi il testo
Con la scaletta davanti, scrivi seguendo la struttura in tre parti: introduzione, sviluppo, conclusione. Durante la scrittura potrai aggiungere informazioni, opinioni e commenti che non avevi previsto nella scaletta — è normale.
L'introduzione — presenta l'argomento e cattura l'attenzione del lettore. Deve essere breve (3-5 righe). Evita di cominciare con frasi banali come «In questo tema parlerò di...».
Lo sviluppo — è il cuore del tema. Ogni idea principale occupa un paragrafo. Usa esempi concreti, dati, episodi personali o riferimenti culturali per sostenere quello che dici.
La conclusione — riprende il tema senza ripetere ciò che hai già detto. È il momento della riflessione finale: cosa rimane dopo tutto quello che hai scritto? Deve dare al lettore la sensazione che il discorso sia completo.
3.4. Fase 4 — Rileggi e correggi
Dopo aver terminato la stesura è sempre importante rileggere il testo: non solo per correggere eventuali errori e ripetizioni, ma anche per verificare se le idee esposte sono convincenti o se esiste un modo migliore per dire la stessa cosa. Rileggi due volte: la prima per il contenuto, la seconda per la forma.
| Prima rilettura — il contenuto | Seconda rilettura — la forma |
| Ho risposto a quello che chiedeva la traccia? | Ci sono errori di ortografia o punteggiatura? |
| Le idee si seguono in modo logico? | Ho usato sempre gli stessi termini o vario il lessico? |
| Ho sviluppato abbastanza ogni punto? | Le frasi sono troppo lunghe o contorte? |
| La conclusione risponde all'introduzione? | Ci sono ripetizioni da eliminare? |
4. La struttura in tre parti
Qualunque sia il tipo di tema, la struttura di base è sempre la stessa: introduzione — sviluppo — conclusione. Cambiano i contenuti, non l'architettura.
| Parte | Funzione | Spazio approssimativo |
| Introduzione | Presenta l'argomento, cattura l'attenzione | Circa il 10-15% del totale |
| Sviluppo | Espone le idee principali, argomenta, racconta | Circa il 70-80% del totale |
| Conclusione | Tira le somme, riflessione finale | Circa il 10-15% del totale |
5. Un esempio completo
Ecco una traccia semplice e un tema scritto seguendo le quattro fasi. Le tre parti sono indicate chiaramente per mostrare come funziona la struttura.
La scaletta preparatoria:
- Introduzione — presentare il momento e la situazione
- Sviluppo A — descrivere l'episodio: cosa è successo, dove, quando
- Sviluppo B — la paura: come mi sono sentito, cosa pensavo
- Sviluppo C — come l'ho affrontata
- Conclusione — cosa ho imparato da quell'esperienza
| Parte | Testo |
| INTRODUZIONE | C'è un momento che non ho mai dimenticato: avevo dieci anni ed ero solo in casa per la prima volta. I miei genitori sarebbero rientrati entro un'ora, ma quell'ora mi sembrò lunghissima. |
| SVILUPPO | Stavo guardando la televisione quando sentii un rumore provenire dalla cucina. Un rumore sordo, ripetuto, come se qualcuno stesse bussando a una finestra. Mi alzai lentamente dal divano, il cuore che batteva forte. Accesi tutte le luci del corridoio prima ancora di fare un passo. Arrivato in cucina, vidi che una persiana si era sganciata e sbatteva contro il muro per il vento. Nient'altro. Eppure per qualche secondo avevo immaginato mille cose terribili. La paura era stata fisica, non solo mentale: le mani sudate, le gambe pesanti, il fiato corto. Capii in quel momento che la paura non chiede il permesso — arriva e basta, anche quando non c'è nulla di cui aver paura davvero. Decisi di non scappare in camera a chiudermi a chiave, come avrei voluto fare. Rimasi in cucina, fissai la persiana, la riaganciai. Fu un gesto piccolo, ma mi fece sentire meglio. |
| CONCLUSIONE | Da quel giorno ho capito che affrontare una paura non significa non averla. Significa non lasciarle decidere cosa fare. Quella persiana che sbatteva non era niente, ma il modo in cui ho scelto di reagire mi ha insegnato qualcosa che ricordo ancora oggi. |
6. Errori comuni da evitare
| Errore ? | Perché è un problema | Come rimediare ? |
| Uscire dalla traccia | Non rispondi a quello che viene chiesto | Rileggi la traccia prima di iniziare e durante la scrittura |
| Non fare la scaletta | Il tema risulta disorganizzato e ripetitivo | Dedica sempre 5 minuti alla scaletta prima di scrivere |
| Introduzione troppo lunga | Non resta spazio per lo sviluppo | L'introduzione deve essere breve: 3-5 righe |
| Conclusione assente o frettolosa | Il tema sembra incompiuto | Riserva sempre spazio e tempo per la conclusione |
| Frasi troppo lunghe | Il lettore perde il filo | Spezza le frasi: un'idea per frase è già buona scrittura |
| Lessico ripetitivo | Il testo risulta piatto e monotono | Usa sinonimi, varia i verbi, cerca la parola più precisa |