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Schema riassuntivo. Il testo poetico - in un foglio A4
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4. Il testo poetico
Il testo poetico è una delle forme più antiche di espressione umana. A differenza dei testi pragmatici, che puntano a comunicare informazioni in modo chiaro ed efficace, la poesia valorizza la forma tanto quanto il contenuto: non conta solo cosa si dice, ma soprattutto come lo si dice.
Attraverso la poesia l'autore esprime ideali, sentimenti, emozioni e il suo modo personale di interpretare la realtà. Il lettore non è invitato solo a capire, ma a sentire.
4.1. La forma del testo poetico
Il tratto distintivo più immediato del testo poetico è la sua organizzazione sulla pagina. A differenza della prosa, che occupa le righe da sinistra a destra senza interruzioni fisse, la poesia è scritta in versi e organizzata in strofe.
| ELEMENTO | DEFINIZIONE | ESEMPIO |
|---|---|---|
| Verso | Ogni singola riga della poesia. Non termina necessariamente con un punto ma con un’interruzione voluta dal poeta. | «Silvia, rimembri ancora» → un verso |
| Strofa | Gruppo di versi separato dagli altri da uno spazio bianco. Nella poesia italiana le strofe più comuni sono la terzina (3 versi), la quartina (4 versi) e l’ottava (8 versi). | Una quartina = 4 versi raggruppati insieme. |
| Rima | La corrispondenza di suono tra la fine di due o più versi. Può essere baciata (AA BB), alternata (AB AB) o incrociata (AB BA). Alcune poesie moderne non hanno rime (verso libero). | «core / amore», «stelle / belle» |
| Metro | Il ritmo del verso, determinato dal numero di sillabe. I metri più usati nella poesia italiana sono l’endecasillabo (11 sillabe) e il settenario (7 sillabe). | «Nel mez-zo del cam-min di nos-tra vi-ta» = endecasillabo (11 sillabe) |
4.2. Il linguaggio della poesia
Il linguaggio poetico non è quello di tutti i giorni. Il poeta sceglie le parole con cura estrema, anche per il loro suono, il loro ritmo e le immagini che evocano. Gli strumenti principali del linguaggio poetico sono le figure retoriche.
Le figure retoriche sono particolari costruzioni del linguaggio che servono a rendere il discorso più efficace, musicale o evocativo. Ecco le principali:
| FIGURA RETORICA | DEFINIZIONE | ESEMPIO |
|---|---|---|
| Similitudine | Paragona due cose usando i termini di paragone come, quale, simile a, pareva. | «E come il vento / odo stormir tra queste piante» (Leopardi) |
| Metafora | Paragona due cose senza usare i termini di paragone: una cosa viene sostituita direttamente con un'altra. | «La vita è un viaggio» (la vita non viene paragonata a un viaggio: viene identificata con esso) |
| Personificazione | Attribuisce qualità umane (sentimenti, azioni) a cose, animali o concetti astratti. | «Il vento urla», «La luna ti guarda» |
| Allitterazione | Ripetizione dello stesso suono o della stessa lettera all'inizio di parole vicine, per creare un effetto musicale. | «Sovra il monte, la mite mattina» (ripetizione del suono m) |
| Anafora | Ripetizione della stessa parola o gruppo di parole all'inizio di versi o frasi consecutive, per dare forza ed enfasi. | «Sempre caro mi fu quest'ermo colle, / Sempre questo silenzio...» |
| Iperbole | Esagerazione voluta e consapevole di un concetto, per rafforzarne l'effetto. | «Ti ho aspettato un'eternità», «Piangevo un fiume di lacrime» |
| Sinestesia | Associa sensazioni appartenenti a sensi diversi (es. unisce un suono a un colore, un sapore a una voce). | «Voce d'oro», «Silenzio verde», «Urlo bianco» |
4.3. I temi della poesia
Nel corso dei secoli i poeti hanno affrontato temi ricorrenti che riguardano l'esperienza umana universale. I più frequenti sono:
- L'amore: nelle sue forme più diverse — la gioia, il dolore, la nostalgia, l'attesa, la perdita.
- La natura: il paesaggio come specchio dell'anima del poeta; le stagioni, il mare, la montagna, la notte.
- Il tempo e la morte: la brevità della vita, il ricordo, la malinconia per ciò che è passato.
- La patria e la libertà: il senso di appartenenza, l'impegno civile, la giustizia sociale.
- Il sé e l'identità: la riflessione dell'autore su sé stesso, i propri dubbi, le proprie speranze.
4.4. Esempio di testo poetico
Di seguito un celebre esempio di poesia italiana con alcune indicazioni per riconoscere gli elementi studiati.
ESEMPIO >> Giacomo Leopardi, «L'infinito» (1819) — vv. 1–5
Sempre caro mi fu quest'ermo colle,
e questa siepe, che da tanta parte
dell'ultimo orizzonte il guardo esclude.
Ma sedendo e mirando, interminati
spazi di là da quella, e sovrumani
silenzi, e profondissima quïete
io nel pensier mi fingo...
Elementi da riconoscere:
- Metro: endecasillabi (versi di 11 sillabe) non rimati → verso libero nella tradizione.
- Tema: il rapporto tra il poeta e l'infinito, la natura come punto di partenza per la riflessione interiore.
- Figure retoriche: anafora («Sempre caro mi fu... / e questa siepe...»); iperbole («interminati spazi», «sovrumani silenzi»); personificazione implicita del paesaggio.
- Linguaggio: lessico ricercato e solenne; costruzione sintattica complessa.