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Il testo regolativo

Il testo regolativo
Autore: Sistema
Data: 24/02/2026
Tipo: Materiale didattico
Dimensione: 10112 caratteri
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3. Il testo regolativo

Il testo regolativo (detto anche prescrittivo) è un testo il cui scopo principale è guidare il comportamento del lettore: indica cosa fare, come farlo, in quale ordine, oppure stabilisce divieti e obblighi da rispettare.

Il testo regolativo non racconta, non descrive e non argomenta: prescrive. Il lettore non è invitato a riflettere ma a seguire istruzioni.

 

3.1. Tipi di testo regolativo

Il testo regolativo si presenta in forme molto diverse nella vita quotidiana. Ecco le principali:

TIPO CARATTERISTICHE ESEMPI
Istruzioni per l'uso Spiegano come usare correttamente un oggetto o uno strumento, seguendo una sequenza di passi. Libretto di istruzioni di un elettrodomestico, manuale di montaggio.
Ricette di cucina Indicano gli ingredienti necessari e i passaggi da seguire in ordine preciso per preparare un piatto. Ricetta della pasta al pomodoro, ricetta di una torta.
Regolamenti Stabiliscono norme di comportamento da rispettare in un determinato contesto, spesso con divieti ed obblighi. Regolamento scolastico, regolamento condominiale, regolamento sportivo.
Leggi e norme Testi ufficiali che stabiliscono obblighi e divieti per i cittadini, con conseguenze previste in caso di violazione. Codice della strada, Costituzione, circolari ministeriali.
Galateo e norme sociali Suggeriscono comportamenti considerati corretti in determinati contesti sociali. Norme di comportamento a tavola, etichetta in ufficio.

 

3.2. La struttura del testo regolativo

Il testo regolativo ha una struttura molto riconoscibile. Nelle istruzioni e nelle ricette si trovano quasi sempre due parti distinte:

  • La lista degli elementi necessari (ingredienti, materiali, strumenti);
  • La sequenza dei passaggi da compiere, presentata in ordine preciso e numerato.

Nei regolamenti e nelle leggi la struttura è invece organizzata in:

  • Articoli o punti numerati, ciascuno dedicato a una norma specifica;
  • Indicazione chiara di obblighi (cosa si deve fare), divieti (cosa non si deve fare) e talvolta sanzioni (cosa succede se non si rispetta la norma).

 

3.3. Il linguaggio del testo regolativo

Il testo regolativo si riconosce da caratteristiche linguistiche molto precise:

CARATTERISTICA SPIEGAZIONE ED ESEMPI
Uso dell'imperativo Il modo verbale principale è l'imperativo, che dà ordini diretti al lettore.
Es.: «Aggiungete il sale», «Premete il tasto rosso».
Uso dell'infinito Nei manuali e nelle istruzioni si usa spesso l'infinito al posto dell'imperativo, con valore prescrittivo.
Es.: «Inserire la spina nella presa», «Conservare in luogo fresco e asciutto», «Non calpestare l'erba».
Uso del verbo dovere Nei regolamenti e nelle leggi è frequente il verbo dovere (o espressioni equivalenti come «è vietato», «è obbligatorio»).
Es.: «Gli alunni devono portare il diario», «È vietato fumare».
Linguaggio chiaro e preciso Non c'è spazio per ambiguità: il testo deve essere capito da tutti allo stesso modo. Si evitano metafore, ironia e linguaggio figurato.
Struttura numerata o per punti I passaggi sono spesso numerati o presentati in elenco per rendere chiara la sequenza da seguire.

 

3.4. Esempi di testo regolativo

Di seguito tre esempi che illustrano le principali forme di testo regolativo.

 

ESEMPIO 1 — Ricetta >> Pasta al pomodoro

Ingredienti per 4 persone: 320 g di pasta, 400 g di pomodori pelati, 1 spicchio d'aglio, olio extravergine d'oliva, sale, basilico fresco.

Procedimento:

  1. Scaldate un filo d'olio in una padella e fate rosolare lo spicchio d'aglio per un minuto.
  2. Aggiungete i pomodori pelati e schiacciateli con un cucchiaio di legno.
  3. Salate e lasciate cuocere a fuoco medio per circa 15 minuti.
  4. Nel frattempo portate a ebollizione una pentola d'acqua salata e cuocete la pasta secondo i tempi indicati sulla confezione.
  5. Scolate la pasta, versatela nella padella con il sugo e mescolate bene.
  6. Servite con qualche foglia di basilico fresco.

 

ESEMPIO 2 — Regolamento >> Regolamento della biblioteca scolastica

  1. Il prestito dei libri ha una durata massima di tre settimane.
  2. È obbligatorio restituire il libro nelle condizioni in cui è stato ricevuto.
  3. In caso di smarrimento o danneggiamento, lo studente è tenuto a sostituire il volume.
  4. Non è consentito portare cibo o bevande all'interno della biblioteca.
  5. Durante la consultazione dei testi è necessario mantenere il silenzio.
  6. I libri di consultazione (dizionari, enciclopedie) non possono essere dati in prestito e devono essere utilizzati solo in sede.

 

ESEMPIO 3 — Istruzioni per l'uso >> Come ricaricare uno smartphone

  1. Verificare che il cavo di ricarica sia compatibile con il proprio dispositivo.
  2. Inserire il connettore del cavo nella porta di ricarica dello smartphone.
  3. Collegare l'altra estremità del cavo all'adattatore di corrente.
  4. Inserire l'adattatore in una presa elettrica funzionante.
  5. Attendere che sul display compaia l'icona di ricarica.
  6. Non rimuovere il cavo prima che la batteria abbia raggiunto il livello desiderato.

 

NOTA>> Confronta i tre esempi: nella ricetta prevale l'imperativo («scaldate», «aggiungete», «scolate»); nel regolamento dominano le espressioni di obbligo e divieto («è obbligatorio», «non è consentito», «non possono»); nelle istruzioni prevale l'infinito («verificare», «inserire», «attendere»). Stessa funzione prescrittiva, forme linguistiche diverse.