4. Le proposizioni soggettiva e oggettiva
Tra le subordinate sostantive, due tipi sono particolarmente frequenti: la soggettiva e l'oggettiva. Completano entrambe il significato della reggente, che da sola resterebbe incompleta, e si distinguono per la funzione che svolgono: la soggettiva fa da soggetto, l'oggettiva da complemento oggetto.
4.1. La proposizione soggettiva
La proposizione soggettiva fa da soggetto della reggente. La reggente non ha un altro soggetto: è la subordinata a dire "che cosa" è importante, utile, certo, possibile e così via.
Per riconoscerla si sostituisce la subordinata con un soggetto, cioè con un nome o un gruppo di parole, senza cambiare il senso della frase: "È importante che tutti partecipino" diventa "La partecipazione di tutti è importante".
- È importante che tutti partecipino. → soggettiva esplicita, con il verbo al congiuntivo.
- Si dice che il museo riaprirà a maggio. → soggettiva esplicita, con il verbo all'indicativo.
- Bisogna studiare con costanza. → soggettiva implicita, con il verbo all'infinito.
- Mi dispiace di essere arrivato tardi. → soggettiva implicita, introdotta da "di" e con il verbo all'infinito.
La soggettiva dipende da reggenti di quattro tipi.
| REGGENTE | ESEMPI DI REGGENTI | ESEMPIO |
| Verbi impersonali | bisogna, occorre, conviene, capita, accade, sembra, pare | Capita che il treno parta in ritardo. |
| Essere + nome, aggettivo o avverbio | è bene, è meglio, è chiaro, è giusto, è un peccato | È un peccato che la festa sia finita. |
| Verbi che indicano l'effetto su una persona | piace, dispiace, importa, basta, preoccupa | Mi piace che i bambini giochino all'aperto. |
| Forma passiva o con "si" | si dice, si sa, è noto, è stato deciso | È stato deciso che la gita si farà. |
Il verbo della soggettiva esplicita è al congiuntivo con le espressioni che indicano giudizio, opinione o possibilità (è meglio, è possibile, conviene, pare, sembra, è importante), e all'indicativo con quelle che indicano certezza (è chiaro, è evidente, è noto). Nella soggettiva è possibile trovare anche il condizionale. La forma implicita si ottiene con l'infinito preceduto o meno dalla preposizione di.: "È importante partecipare", "Capita di arrivare in ritardo".
4.2. La proposizione oggettiva
La proposizione oggettiva fa da complemento oggetto della reggente. La reggente ha un proprio soggetto, espresso o sottinteso, e la subordinata dice "che cosa" viene pensato, detto, saputo o voluto da quel soggetto.
Per riconoscerla si sostituisce la subordinata con un complemento oggetto: "Ho scoperto che il negozio è chiuso" diventa "Ho scoperto la chiusura del negozio".
- Immagino che tu sia stanco. → oggettiva esplicita, con il verbo al congiuntivo.
- Ha risposto che arriverà domani. → oggettiva esplicita, con il verbo all'indicativo.
- Spero di vincere. → oggettiva implicita, introdotta da "di" e con il verbo all'infinito.
- Dice di avere fame. → oggettiva implicita, con lo stesso soggetto della reggente.
L'oggettiva dipende soprattutto da quattro gruppi di verbi.
| TIPO DI VERBO | VERBI TIPICI | ESEMPIO |
| Opinione | credere, pensare, ritenere, immaginare | Ritengo che la proposta sia utile. |
| Dire e comunicare | dire, affermare, rispondere, raccontare, annunciare | Ha annunciato che la gara è rinviata. |
| Percezione e conoscenza | sapere, vedere, sentire, capire, scoprire | Ho scoperto che il negozio è chiuso. |
| Volontà, desiderio, timore | volere, desiderare, sperare, temere, ordinare | Temo che il treno sia già partito. |
Il verbo dell'oggettiva esplicita è all'indicativo dopo i verbi di dire, sapere e percepire, e al congiuntivo dopo i verbi di opinione, volontà e timore. Anche in questo caso è possibile incontrare il congiuntivo.
La forma dipende anche dal soggetto: se la subordinata ha lo stesso soggetto della reggente si usa di solito la forma implicita ("di" + infinito), se ha un soggetto diverso la forma esplicita con "che".
| SOGGETTO DIVERSO: FORMA ESPLICITA | STESSO SOGGETTO: FORMA IMPLICITA |
| Spero che tu vinca. | Spero di vincere. |
| Marta crede che Luca abbia ragione. | Marta crede di avere ragione. |
| Il capitano ha dichiarato che la squadra aveva vinto. | Il capitano ha dichiarato di aver vinto. |
4.3. Soggettiva e oggettiva a confronto
| SOGGETTIVA | OGGETTIVA | |
| Funzione | Fa da soggetto della reggente | Fa da complemento oggetto della reggente |
| La reggente | Non ha un altro soggetto: verbo impersonale, essere + aggettivo, forma passiva o con "si" | Ha un proprio soggetto, espresso o sottinteso |
| Prova di sostituzione | Si sostituisce con un soggetto | Si sostituisce con un complemento oggetto |
| Esempio | È importante che tutti partecipino. → La partecipazione di tutti è importante. | Ho scoperto che tutti partecipano. → Ho scoperto la partecipazione di tutti. |
4.4. Attenzione a "che"
La parola "che" introduce anche altre subordinate, quindi prima di parlare di soggettiva o di oggettiva bisogna controllare di che cosa si tratta. Il "che" può essere un pronome relativo, che sta al posto di un nome già nominato e svolge una funzione nella subordinata, oppure una congiunzione, che non sta al posto di nessun nome.
- La ragazza che parla è mia cugina. → "che" sta al posto di "la ragazza" (la ragazza parla): è un pronome relativo e la subordinata è una relativa.
- Credo che Anna parli bene. → "che" non sta al posto di nessun nome: è una congiunzione e la subordinata è un'oggettiva.