1. SPECIALE - Come si fa l'analisi del periodo
L'analisi del periodo consiste nello scomporre un periodo nelle sue proposizioni e nello stabilire che rapporto c'è tra loro. Come l'analisi grammaticale e l'analisi logica, si fa seguendo un metodo preciso: bastano cinque passi, sempre gli stessi.
1.1. I cinque passi
| PASSO | COSA FARE | DOMANDA GUIDA |
| 1. Individua i predicati | Sottolinea tutti i verbi: ogni predicato corrisponde a una proposizione. | Quali sono i verbi? |
| 2. Dividi il periodo in proposizioni | Segna una barra tra una proposizione e l'altra. La congiunzione o il pronome che introduce una proposizione fa parte di quella proposizione. | Dove finisce una proposizione e dove inizia la successiva? |
| 3. Trova la principale | Cerca la proposizione che non dipende da nessun'altra e che ha senso compiuto da sola. | Quale proposizione regge tutte le altre? |
| 4. Stabilisci il rapporto delle altre | Per ogni proposizione decidi se è coordinata (sullo stesso piano di un'altra) o subordinata (dipende da un'altra). | Da chi dipende questa proposizione? |
| 5. Analizza le subordinate | Per ogni subordinata indica la famiglia (sostantiva, relativa, circostanziale), la forma (esplicita o implicita) e il grado. | Che funzione ha? Che modo ha il verbo? Quale proposizione la regge? |
1.2. Come si scrive l'analisi
L'analisi si scrive in una tabella: nella prima colonna la proposizione, nella seconda la sua analisi. Si procede nell'ordine in cui le proposizioni compaiono nel periodo, che non è sempre l'ordine di importanza: la principale può trovarsi anche in mezzo o alla fine.
1.3. Analisi svolta n. 1: principale e coordinata
Periodo: Ceniamo a casa / e guardiamo la TV.
I predicati sono ceniamo e guardiamo: due proposizioni.
| PROPOSIZIONE | ANALISI |
| 1. Ceniamo a casa | Proposizione principale. |
| 2. e guardiamo la TV | Proposizione coordinata alla principale (copulativa). |
1.4. Analisi svolta n. 2: la subordinata prima della principale
Periodo: Quando suona la campanella, / gli alunni escono in fila / e tornano a casa.
I predicati sono suona, escono e tornano: tre proposizioni. La principale non è la prima.
| PROPOSIZIONE | ANALISI |
| 1. Quando suona la campanella | Subordinata circostanziale, esplicita (verbo all'indicativo), di 1° grado: dipende dalla principale. |
| 2. gli alunni escono in fila | Proposizione principale. |
| 3. e tornano a casa | Proposizione coordinata alla principale (copulativa). |
1.5. Analisi svolta n. 3: i gradi di subordinazione
Periodo: Ti scrivo / per dirti / che sono arrivato.
I predicati sono scrivo, dirti e sono arrivato: tre proposizioni.
| PROPOSIZIONE | ANALISI |
| 1. Ti scrivo | Proposizione principale. |
| 2. per dirti | Subordinata circostanziale, implicita (verbo all'infinito), di 1° grado: dipende dalla principale. |
| 3. che sono arrivato | Subordinata sostantiva, esplicita (verbo all'indicativo), di 2° grado: dipende dalla subordinata «per dirti». |
1.6. Analisi svolta n. 4: una relativa e una circostanziale
Periodo: Ho comprato il libro / che mi avevi consigliato, / per regalarlo a Marco.
I predicati sono ho comprato, avevi consigliato e regalarlo: tre proposizioni.
| PROPOSIZIONE | ANALISI |
| 1. Ho comprato il libro | Proposizione principale. |
| 2. che mi avevi consigliato | Subordinata relativa, esplicita (verbo all'indicativo), di 1° grado: precisa il nome «libro» della principale. |
| 3. per regalarlo a Marco | Subordinata circostanziale, implicita (verbo all'infinito), di 1° grado: dipende dalla principale. |
1.7. Le trappole più comuni
Ci sono tre situazioni in cui è facile sbagliare.
La principale non è sempre la prima proposizione: nell'analisi n. 2 la subordinata viene prima, ma la principale resta quella che non dipende da nessuno.
Il grado dipende da chi regge, non dalla posizione: nell'analisi n. 4 la relativa e la circostanziale sono entrambe di 1° grado, anche se una viene dopo l'altra.
Una proposizione può essere interrotta da un'altra: in questo caso la proposizione interrotta si considera come un blocco unico, e la proposizione inserita dipende da una sua parte.
- Penso che il libro, che mi hai prestato, sia bellissimo. → 1. «Penso»: principale. 2. «che il libro sia bellissimo»: subordinata sostantiva, esplicita, di 1° grado, interrotta dalla proposizione 3. 3. «che mi hai prestato»: subordinata relativa, esplicita, di 2° grado: dipende da «il libro», che fa parte della proposizione 2.