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SPECIALE - COME SI FA L'ANALISI DEL PERIODO

SPECIALE - COME SI FA L'ANALISI DEL PERIODO
Autore: Sistema
Data: 21/10/2026
Tipo: Materiale didattico
Dimensione: 9834 caratteri

1. SPECIALE - Come si fa l'analisi del periodo

L'analisi del periodo consiste nello scomporre un periodo nelle sue proposizioni e nello stabilire che rapporto c'è tra loro. Come l'analisi grammaticale e l'analisi logica, si fa seguendo un metodo preciso: bastano cinque passi, sempre gli stessi.

1.1. I cinque passi

PASSO COSA FARE DOMANDA GUIDA
1. Individua i predicati Sottolinea tutti i verbi: ogni predicato corrisponde a una proposizione. Quali sono i verbi?
2. Dividi il periodo in proposizioni Segna una barra tra una proposizione e l'altra. La congiunzione o il pronome che introduce una proposizione fa parte di quella proposizione. Dove finisce una proposizione e dove inizia la successiva?
3. Trova la principale Cerca la proposizione che non dipende da nessun'altra e che ha senso compiuto da sola. Quale proposizione regge tutte le altre?
4. Stabilisci il rapporto delle altre Per ogni proposizione decidi se è coordinata (sullo stesso piano di un'altra) o subordinata (dipende da un'altra). Da chi dipende questa proposizione?
5. Analizza le subordinate Per ogni subordinata indica la famiglia (sostantiva, relativa, circostanziale), la forma (esplicita o implicita) e il grado. Che funzione ha? Che modo ha il verbo? Quale proposizione la regge?
IL TRUCCO>> Per ogni proposizione fai sempre la stessa domanda: da chi dipende? Se non dipende da nessuno è la principale. Se sta sullo stesso piano di un'altra è una coordinata. Se dipende da un'altra proposizione è una subordinata, e il suo grado si decide guardando chi la regge.

 

NOTA BENE>> Un predicato può essere formato da più parole: ho comprato, è stato visto, voglio partire (verbo servile + infinito) contano ciascuno come un solo predicato e quindi come una sola proposizione.

 

1.2. Come si scrive l'analisi

L'analisi si scrive in una tabella: nella prima colonna la proposizione, nella seconda la sua analisi. Si procede nell'ordine in cui le proposizioni compaiono nel periodo, che non è sempre l'ordine di importanza: la principale può trovarsi anche in mezzo o alla fine.

1.3. Analisi svolta n. 1: principale e coordinata

Periodo: Ceniamo a casa / e guardiamo la TV.

I predicati sono ceniamo e guardiamo: due proposizioni.

PROPOSIZIONE ANALISI
1. Ceniamo a casa Proposizione principale.
2. e guardiamo la TV Proposizione coordinata alla principale (copulativa).

 

1.4. Analisi svolta n. 2: la subordinata prima della principale

Periodo: Quando suona la campanella, / gli alunni escono in fila / e tornano a casa.

I predicati sono suona, escono e tornano: tre proposizioni. La principale non è la prima.

PROPOSIZIONE ANALISI
1. Quando suona la campanella Subordinata circostanziale, esplicita (verbo all'indicativo), di 1° grado: dipende dalla principale.
2. gli alunni escono in fila Proposizione principale.
3. e tornano a casa Proposizione coordinata alla principale (copulativa).

 

1.5. Analisi svolta n. 3: i gradi di subordinazione

Periodo: Ti scrivo / per dirti / che sono arrivato.

I predicati sono scrivo, dirti e sono arrivato: tre proposizioni.

PROPOSIZIONE ANALISI
1. Ti scrivo Proposizione principale.
2. per dirti Subordinata circostanziale, implicita (verbo all'infinito), di 1° grado: dipende dalla principale.
3. che sono arrivato Subordinata sostantiva, esplicita (verbo all'indicativo), di 2° grado: dipende dalla subordinata «per dirti».

 

1.6. Analisi svolta n. 4: una relativa e una circostanziale

Periodo: Ho comprato il libro / che mi avevi consigliato, / per regalarlo a Marco.

I predicati sono ho comprato, avevi consigliato e regalarlo: tre proposizioni.

PROPOSIZIONE ANALISI
1. Ho comprato il libro Proposizione principale.
2. che mi avevi consigliato Subordinata relativa, esplicita (verbo all'indicativo), di 1° grado: precisa il nome «libro» della principale.
3. per regalarlo a Marco Subordinata circostanziale, implicita (verbo all'infinito), di 1° grado: dipende dalla principale.

 

1.7. Le trappole più comuni

Ci sono tre situazioni in cui è facile sbagliare.

La principale non è sempre la prima proposizione: nell'analisi n. 2 la subordinata viene prima, ma la principale resta quella che non dipende da nessuno.

Il grado dipende da chi regge, non dalla posizione: nell'analisi n. 4 la relativa e la circostanziale sono entrambe di 1° grado, anche se una viene dopo l'altra.

Una proposizione può essere interrotta da un'altra: in questo caso la proposizione interrotta si considera come un blocco unico, e la proposizione inserita dipende da una sua parte.

Esempi:
  • Penso che il libro, che mi hai prestato, sia bellissimo. → 1. «Penso»: principale. 2. «che il libro sia bellissimo»: subordinata sostantiva, esplicita, di 1° grado, interrotta dalla proposizione 3. 3. «che mi hai prestato»: subordinata relativa, esplicita, di 2° grado: dipende da «il libro», che fa parte della proposizione 2.
NOTA BENE>> Per ora l'analisi si ferma alla famiglia della subordinata (sostantiva, relativa, circostanziale). Man mano che studieremo i singoli tipi (soggettiva, oggettiva, causale, finale e così via) aggiungerai anche il tipo preciso, e l'analisi diventerà completa.