italiano-grammatica

I diversi tipi di proposizione subordinata

I diversi tipi di proposizione subordinata
Autore: Sistema
Data: 21/10/2026
Tipo: Materiale didattico
Dimensione: 5303 caratteri

3B. I tipi di subordinate: una mappa

Nella lezione precedente abbiamo visto che cos'è una subordinata e come si distinguono le esplicite dalle implicite. Ora c'è una domanda in più: che cosa fa una subordinata dentro il periodo? Rispondere significa classificarla. Questa lezione è una mappa generale: ogni tipo verrà poi studiato nel dettaglio.

3B.1. La subordinata ha una funzione

Nell'analisi logica abbiamo imparato che in una frase semplice ogni elemento ha una funzione: soggetto, complemento oggetto, attributo, complemento circostanziale. Nel periodo succede la stessa cosa: una subordinata svolge la funzione che, in una frase semplice, svolgerebbe una parola o un gruppo di parole.

In base alla funzione, le subordinate si dividono in tre grandi famiglie.

FAMIGLIA FUNZIONE TIPI ESEMPIO
Sostantive (o completive) Fanno da soggetto o da complemento oggetto, completando il significato della reggente soggettiva, oggettiva, dichiarativa, interrogativa indiretta Desidero che tu venga.
Relative Fanno da attributo: precisano un nome della reggente relativa propria, relativa impropria Ho incontrato un ragazzo che è simpatico.
Circostanziali (o avverbiali) Fanno da complemento circostanziale: indicano tempo, causa, scopo, condizione e simili temporale, causale, finale, consecutiva, concessiva, condizionale, comparativa, modale, strumentale, eccettuativa, limitativa, esclusiva, aggiuntiva Resto a casa perché piove.
SCHEMA RAPIDO>> Sostantive: rispondono alla domanda "che cosa?". Relative: rispondono a "quale?" o "che tipo di?". Circostanziali: rispondono a "quando?", "perché?", "come?", "a quale scopo?", "a quale condizione?".

 

3B.2. Come riconoscere la famiglia: la prova di sostituzione

Per capire a quale famiglia appartiene una subordinata, prova a sostituirla con un elemento dell'analisi logica. Se la frase regge, hai individuato la funzione.

Esempi:
  • Desidero che tu venga. → Desidero la tua presenza. La subordinata si sostituisce con un complemento oggetto: è una sostantiva.
  • Ho incontrato un ragazzo che è simpatico. → Ho incontrato un ragazzo simpatico. La subordinata si sostituisce con un aggettivo: è una relativa.
  • Resto a casa perché piove. → Resto a casa per la pioggia. La subordinata si sostituisce con un complemento circostanziale: è una circostanziale.

3B.3. Il percorso che ci aspetta

Nelle prossime lezioni studieremo le tre famiglie una alla volta, nell'ordine: prima le sostantive, poi le relative, infine le circostanziali, che sono le più numerose. Per ogni tipo imparerai a riconoscerlo dall'introduttore (la congiunzione o il pronome che apre la subordinata), dal modo del verbo e dal significato che dà alla frase.

NOTA BENE>> Anche per le subordinate i libri di testo non usano tutti gli stessi nomi e la stessa classificazione. Le sostantive si chiamano spesso completive; le circostanziali si trovano anche come avverbiali o complementari; alcuni testi inseriscono le relative tra le circostanziali o le trattano a parte. Anche l'elenco dei tipi di circostanziali può variare. L'ordine e i nomi di questa scheda seguono la nostra classificazione: se il tuo libro usa termini diversi, il concetto di fondo resta lo stesso.