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Fonologia - Accento tonico e grafico

Fonologia - Accento tonico e grafico
Autore: Sistema
Data: 09/07/2026
Tipo: Materiale didattico
Dimensione: 6677 caratteri

Quando pronunciamo una parola composta da più sillabe, non le pronunciamo tutte allo stesso modo: una di esse viene pronunciata con maggiore intensità rispetto alle altre. Questo fenomeno si chiama accento.

 

1. L'accento tonico e l'accento grafico

1.1. Che cos'è l'accento tonico

L'accento tonico è la maggiore intensità di pronuncia con cui viene emessa una sillaba all'interno di una parola. La sillaba pronunciata con più forza si chiama sillaba tonica; tutte le altre sillabe della parola si dicono atone.

L'accento tonico è presente in ogni parola composta da più sillabe: non è qualcosa che si "aggiunge" alla parola, ma un tratto naturale della sua pronuncia, anche quando non viene scritto.

 

1.2. La classificazione delle parole in base all'accento tonico

A seconda di quale sillaba è accentata, le parole italiane si dividono in quattro categorie:

Tipo di parola Sillaba accentata Esempi
Tronca Ultima sillaba città, però, caffè
Piana Penultima sillaba ca-sa, fi-ne-stra, qua-der-no
Sdrucciola Terzultima sillaba ta-vo-lo, mu-si-ca, sa-ba-to
Bisdrucciola Quartultima sillaba te-le-fo-na-no, rac-con-ta-me-lo

 

APPROFONDIMENTO>> Nella lingua italiana la maggior parte delle parole è piana: è per questo che, quando leggiamo una parola nuova senza sapere come si pronuncia, tendiamo istintivamente ad accentare la penultima sillaba.

 

1.3. Che cos'è l'accento grafico

L'accento grafico è il segno scritto che si mette sopra una vocale per indicare che su di essa cade l'accento tonico. A differenza dell'accento tonico, che è sempre presente nella pronuncia, l'accento grafico si scrive solo in alcuni casi precisi.

Esistono due tipi di accento grafico:

  • accento grave (à è ò ù): indica generalmente un suono aperto;
  • accento acuto (é ó): indica generalmente un suono chiuso, e si usa solo su e ed o.

 

1.4. Quando l'accento grafico è obbligatorio

L'accento grafico va scritto obbligatoriamente in questi casi:

  • nelle parole tronche di due o più sillabe che terminano con una vocale accentata: città, verità, perché, così, però, più;
  • in alcuni monosillabi, per distinguerli da altre parole identiche nella grafia ma con significato diverso.

 

Con accento Significato Senza accento Significato
verbo dare da preposizione
è verbo essere e congiunzione
pronome se congiunzione ipotetica
la bevanda te pronome personale
avverbio di luogo la articolo o pronome
avverbio di luogo li pronome
congiunzione negativa ne particella pronominale
avverbio di affermazione si particella pronominale

 

Non tutti i monosillabi con due vocali uguali vogliono l'accento: qui e qua, per esempio, non si accentano mai, perché non esiste nessun'altra parola identica con cui potrebbero essere confusi.

 

1.5. Quando l'accento grafico non va scritto

L'accento grafico non si scrive:

  • sulle parole piane, sdrucciole e bisdrucciole (che sono la maggioranza delle parole italiane): casa, tavolo, telefonano;
  • sui monosillabi che non hanno omografi con significato diverso: blu, gru, re, sto, fu, qui, qua.

 

NOTA BENE>> Un errore molto comune è scrivere sé stesso senza accento (se stesso) oppure, al contrario, accentare qui e qua (qùi, qùa), che invece non vogliono mai l'accento.