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SPECIALE - ESEMPI DI ANALISI GRAMMATICALE

SPECIALE - ESEMPI DI ANALISI GRAMMATICALE
Autore: Sistema
Data: 03/06/2026
Tipo: Materiale didattico
Dimensione: 14011 caratteri
Quiz di Analisi Grammaticale

In questa pagina trovi una guida al riconoscimento delle voci verbali nella forma attiva. Per ciascun modo e tempo trovi la definizione, gli elementi da riconoscere e degli esempi con la coniugazione completa.

 

1. Come riconoscere una voce verbale

Per riconoscere una voce verbale devi individuare tre elementi:

  • il modo: indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo, infinito, participio, gerundio;
  • il tempo: presente, imperfetto, passato prossimo, passato remoto, trapassato prossimo, trapassato remoto, futuro semplice, futuro anteriore (per i modi finiti);
  • la persona e il numero: 1ª, 2ª, 3ª singolare o plurale.

 

2. Il modo indicativo

L’indicativo è il modo della certezza e della realtà: presenta l’azione come un fatto certo o reale.

 

2.1. Indicativo imperfetto

Esprime un’azione passata continuata, abitudinaria o contemporanea a un’altra azione passata. Si riconosce dalle desinenze -avo/-evo/-ivo (1ª coniugazione/2ª/3ª) alla radice del verbo.

Persona studiare (1ª coniug.) leggere (2ª coniug.) dormire (3ª coniug.)
io studiavo leggevo dormivo
tu studiavi leggevi dormivi
egli/ella studiava leggeva dormiva
noi studiavamo leggevamo dormivamo
voi studiavate leggevate dormivate
essi/esse studiavano leggevano dormivano

 

2.2. Indicativo passato remoto

Esprime un’azione passata conclusa e lontana nel tempo. Si riconosce dalle desinenze caratteristiche, spesso irregolari nei verbi della 2ª coniugazione.

Persona arrivare leggere partire
io arrivai lessi partii
tu arrivasti leggesti partisti
egli/ella arrivò lesse partì
noi arrivammo leggemmo partimmo
voi arrivaste leggeste partiste
essi/esse arrivarono lessero partirono

 

2.3. Indicativo trapassato prossimo

Esprime un’azione passata avvenuta prima di un’altra azione passata. Si forma con l’imperfetto dell’ausiliare (avere o essere) + participio passato.

Persona leggere vincere
io avevo letto avevo vinto
tu avevi letto avevi vinto
egli/ella aveva letto aveva vinto
noi avevamo letto avevamo vinto
voi avevate letto avevate vinto
essi/esse avevano letto avevano vinto

 

2.4. Indicativo futuro semplice e futuro anteriore

Il futuro semplice esprime un’azione che avverrà nel tempo successivo al presente. Il futuro anteriore esprime un’azione futura che si compirà prima di un’altra azione futura; si forma con il futuro semplice dell’ausiliare + participio passato.

Persona correre (futuro semplice) capire (futuro anteriore)
io correrò avrò capito
tu correrai avrai capito
egli/ella correrà avrà capito
noi correremo avremo capito
voi correrete avrete capito
essi/esse correranno avranno capito

 

3. Il modo congiuntivo

Il congiuntivo è il modo del dubbio, del desiderio, della possibilità e dell’ipotesi. Si usa quasi sempre nelle proposizioni dipendenti.

 

3.1. Congiuntivo imperfetto

Si usa nelle proposizioni dipendenti quando il verbo principale è al passato e l’azione è contemporanea o posteriore rispetto ad esso. Si riconosce dalle desinenze -assi/-essi/-issi.

NOTA BENE >> La 1ª e la 3ª persona singolare del congiuntivo imperfetto sono identiche (es. scrivessi / scrivesse → no, io scrivessi / egli scrivesse). In realtà per molti verbi la forma è la stessa: io arrivassi / egli arrivassi. Il soggetto espresso è quindi indispensabile per distinguerle.

 

Persona arrivare scrivere dormire
io arrivassi scrivessi dormissi
tu arrivassi scrivessi dormissi
egli/ella arrivasse scrivesse dormisse
noi arrivassimo scrivessimo dormissimo
voi arrivaste scriveste dormiste
essi/esse arrivassero scrivessero dormissero

 

3.2. Congiuntivo trapassato

Si usa per esprimere un’azione passata anteriore rispetto a un’altra azione al congiuntivo imperfetto. È tipico del periodo ipotetico dell’impossibilità (Se avessi studiato, avresti superato l’esame). Si forma con il congiuntivo imperfetto dell’ausiliare + participio passato.

Persona vincere leggere
io avessi vinto avessi letto
tu avessi vinto avessi letto
egli/ella avesse vinto avesse letto
noi avessimo vinto avessimo letto
voi aveste vinto aveste letto
essi/esse avessero vinto avessero letto

 

4. Il modo condizionale

Il condizionale esprime un’azione possibile o ipotetica, subordinata a una condizione. Ha due tempi: presente e passato.

 

4.1. Condizionale presente

Esprime un’azione ipotetica nel presente o nel futuro. Si riconosce dalle desinenze -erei/-eresti/-erebbe ecc.

Persona partire correggere
io partirei correggerei
tu partiresti correggeresti
egli/ella partirebbe correggerebbe
noi partiremmo correggeremmo
voi partireste correggereste
essi/esse partirebbero correggerebbero

 

4.2. Condizionale passato

Esprime un’azione che sarebbe potuta avvenire nel passato ma non si è realizzata. Si forma con il condizionale presente dell’ausiliare + participio passato.

Persona dormire vincere
io avrei dormito avrei vinto
tu avresti dormito avresti vinto
egli/ella avrebbe dormito avrebbe vinto
noi avremmo dormito avremmo vinto
voi avreste dormito avreste vinto
essi/esse avrebbero dormito avrebbero vinto

 

NOTA BENE >> Per non confondere i modi, ricorda: il congiuntivo imperfetto dipende sempre da un verbo principale e richiede la congiunzione che (es. Volevo che tu arrivassi); il condizionale presente esprime invece una condizione autonoma (es. Partirei volentieri). Il condizionale passato e il congiuntivo trapassato si distinguono perché il primo usa il condizionale dell’ausiliare (avrei, avresti…), il secondo usa il congiuntivo imperfetto dell’ausiliare (avessi, avesse…).