italiano-grammatica

L'aggettivo - I gradi

L'aggettivo - I gradi
Autore: Sistema
Data: 14/04/2026
Tipo: Materiale didattico
Dimensione: 19292 caratteri
Metti alla Prova

L'aggettivo qualificativo non esprime sempre una qualità in modo assoluto: può indicare in che misura una qualità è posseduta, confrontandola con altri elementi o intensificandola. Questa variazione si chiama grado.

 

 

 

1. Il grado positivo

Il grado positivo è la forma base dell'aggettivo: indica la qualità senza alcun confronto né intensificazione.

Marco è alto.  ·  Questa torta è buona.  ·  Il vento era freddo.

È il punto di partenza da cui si formano tutti gli altri gradi.

 

 

 

2. Il grado comparativo

2.1. Che cos'è il comparativo

Il grado comparativo mette a confronto la qualità di due elementi (persone, cose, azioni). Il confronto può avere tre esiti: la qualità del primo elemento è maggiore, minore o uguale a quella del secondo.

I tre tipi di comparativo sono:

Tipo Come si forma Esempio
Di maggioranza più + aggettivo + di / che Marco è più alto di Luca.
Di minoranza meno + aggettivo + di / che Marco è meno alto di Luca.
Di uguaglianza così… come / tanto… quanto Marco è alto quanto Luca.
Marco è così alto come Luca.

2.2. Di o che nel comparativo di maggioranza e minoranza?

La scelta tra di e che segue una regola precisa:

Si usa Quando Esempio
di Si confrontano due persone o cose diverse rispetto alla stessa qualità Sara è più studiosa di Marco.
che Si confrontano due qualità diverse della stessa persona o cosa; oppure prima di un verbo di modo infinito È più coraggioso che prudente.
È più facile dirlo che farlo.

 

 

 

3. Il grado superlativo

3.1. Il superlativo relativo

Il superlativo relativo indica che un elemento possiede una qualità in misura maggiore o minore rispetto a un gruppo. Si forma con l'articolo determinativo + più / meno + aggettivo, seguito da di / tra / fra.

Marco è il più alto della classe.
È la meno cara tra le opzioni disponibili.
?? DA RICORDARE >> L'articolo concorda con il nome a cui si riferisce l'aggettivo, non con l'aggettivo stesso: il ragazzo più altoil più alto; la ragazza più altala più alta.

3.2. Il superlativo assoluto

Il superlativo assoluto indica che una qualità è posseduta in grado massimo, senza confronto con altri elementi. Si forma principalmente con il suffisso -issimo/a/i/e, ma esistono altri procedimenti.

Procedimento Come si forma Esempi
Suffisso -issimo (più comune) Si elimina la vocale finale e si aggiunge -issimo/a/i/e altissimo, bellissima, fortissimi
Prefissi intensivi arci-, stra-, super-, ultra-, iper- + aggettivo arcinoto, straricco, superveloce
Avverbi di grado molto, assai, estremamente, incredibilmente + aggettivo molto alto, estremamente difficile
Ripetizione Aggettivo ripetuto due volte era stanco stanco; un cielo blu blu
?? ATTENZIONE >> Gli aggettivi in -co/-ca e -go/-ga richiedono l'inserimento di una h prima del suffisso per mantenere il suono velare: stanco → stanchissimo, lungo → lunghissimo.

 

 

 

4. Le forme organiche del comparativo e del superlativo

Alcuni aggettivi molto comuni, oltre alle forme regolari con più / -issimo, possiedono forme organiche (dette anche suppletive): si tratta di forme speciali, ereditate dal latino, che esprimono il comparativo e il superlativo con una parola completamente diversa dall'aggettivo di base. Vanno memorizzate.

Positivo Comparativo organico Superlativo organico Forme regolari (ammesse)
buono migliore ottimo più buono, buonissimo ?
cattivo peggiore pessimo più cattivo, cattivissimo ?
grande maggiore massimo più grande, grandissimo ?
piccolo minore minimo più piccolo, piccolissimo ?
alto superiore sommo / supremo più alto, altissimo ?
basso inferiore infimo più basso, bassissimo ?
?? Forme organiche e forme regolari: quando usarle?
Le forme organiche e quelle regolari spesso non sono intercambiabili: hanno sfumature di significato diverse.
→ Mio fratello è più grande di me (= più anziano d'età).
→ Roma è una città maggiore (= più importante, di rilievo superiore).
→ Questo errore è minimo (= trascurabile, quasi nullo).
→ Questa scatola è più piccola dell'altra (= dimensioni fisiche).

 

 

 

5. L'analisi grammaticale: i gradi

Nell'analisi grammaticale, il grado va sempre indicato con precisione. Per il comparativo si specifica anche il tipo (maggioranza, minoranza, uguaglianza); per il superlativo si specifica se è relativo o assoluto.

Forma incontrata ?? Analisi grammaticale Nota
più alto aggettivo qualificativo, maschile singolare, grado comparativo di maggioranza forma regolare
meno cara aggettivo qualificativo, femminile singolare, grado comparativo di minoranza forma regolare
il più bravo aggettivo qualificativo, maschile singolare, grado superlativo relativo presenza dell'articolo
altissimo aggettivo qualificativo, maschile singolare, grado superlativo assoluto suffisso -issimo
migliore aggettivo qualificativo, maschile/femminile singolare, grado comparativo di maggioranza (forma organica di buono) forma organica
ottimo aggettivo qualificativo, maschile singolare, grado superlativo assoluto (forma organica di buono) forma organica

 

 

 

 ????  GRAMMATICA E LOGICA: I GRADI NELL'ANALISI 

Nell'analisi logica, il grado dell'aggettivo non modifica la funzione logica (attributo o parte del predicato nominale), che rimane la stessa vista nella Parte 1. Quello che cambia è la struttura sintattica della frase, che include il secondo termine di paragone.

Frase Analisi grammaticale Analisi logica
Luca è più alto di Marco. più alto: agg. qualif., m. sing., comp. di maggioranza parte del predicato nominale; di Marco: secondo termine di paragone
È il migliore della classe. migliore: agg. qualif., m. sing., comp. di maggioranza (forma organica di buono) parte del predicato nominale; della classe: complemento di limitazione
?? Da ricordare: il secondo termine di paragone introdotto da di nel comparativo è in genere analizzato come complemento di paragone nell'analisi logica.