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Il nome - Cos'è il nome + genere

Il nome - Cos'è il nome + genere
Autore: Sistema
Data: 16/03/2026
Tipo: Materiale didattico
Dimensione: 10619 caratteri
Quiz di Analisi Grammaticale

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IL NOME (1 di 4)

 

1. Che cos'è il nome?

Il nome (o sostantivo) è la parte del discorso che serve a indicare persone, animali, cose, luoghi e concetti astratti.

persona: bambino, insegnante, re   |   animale: gatto, aquila, balena
cosa: sedia, libro, treno   |   luogo: città, montagna, Italia
concetto: libertà, amore, paura

Il nome è il nucleo del gruppo nominale: le altre parole (articoli, aggettivi) gli girano intorno e si accordano con lui in genere e numero.

?? COME RICONOSCERLO >> Puoi mettere un articolo davanti? Se sì, è quasi certamente un nome: il cane, la paura, un libro.

 

2. Il genere del nome

In italiano ogni nome ha un genere: maschile o femminile. Il genere si riconosce principalmente dalla desinenza (la terminazione della parola) e dall'articolo.

Regola generale:

Desinenza Genere di solito Esempi
-o Maschile il libro, il gatto, il vento
-a Femminile la casa, la porta, la luna
-e Maschile o femminile il fiore (m.), la notte (f.), il pane (m.), la voce (f.)

Casi particolari:

Caso Spiegazione Esempi
Nomi mobili Cambiano la desinenza al femminile bambino → bambina, leone → leonessa
Genere comune Un'unica forma per m. e f.; si distinguono con l'articolo il cantante / la cantante, il nipote / la nipote
Genere promiscuo Un'unica forma per indicare maschi e femmine della specie la balena, la tigre, l'aquila (m. e f.)
Nomi indipendenti Forme completamente diverse per m. e f. uomo / donna, padre / madre, fratello / sorella
Eccezioni Nomi in -o femminili o in -a maschili la mano, la radio (f.)  |  il poeta, il problema (m.)
?? ATTENZIONE >> Quando non sei sicuro del genere di un nome, usa l'articolo come guida: se ci vuole il / un è maschile, se ci vuole la / una è femminile. Il dizionario indica sempre il genere con le abbreviazioni s.m. e s.f.

 

?? GRAMMATICA E LOGICA: COME SI ANALIZZA IL NOME 

In analisi grammaticale il nome si analizza indicando: tipo (comune/proprio), genere (maschile/femminile) e numero (singolare/plurale).

bambino → nome comune, maschile, singolare
libertà → nome comune, femminile, singolare
Roma → nome proprio, femminile, singolare

In analisi logica il nome — di solito accompagnato dall'articolo — può svolgere funzioni molto diverse:

Funzione logica Esempio Come riconoscerla
Soggetto Il bambino ride. Chi compie l'azione? → il bambino
Complemento oggetto Luca saluta il bambino. Chi/che cosa subisce l'azione? Senza preposizione.
Parte del predicato nominale Marco è un bambino simpatico. Dopo il verbo essere (o simili): dice chi/cosa è il soggetto.
Apposizione Marco, il mio amico, è arrivato. Un nome affiancato a un altro per spiegarlo meglio, spesso tra virgole.
Complemento indiretto
(preceduto da preposizione)
Vado a scuola. Parlo con il bambino. Il libro di Marco. Con una preposizione davanti: di, a, da, in, con, su, per, tra, fra → diventa un complemento indiretto (luogo, compagnia, specificazione…).
?? In sintesi: lo stesso nome può fare cose diversissime in frasi diverse. Il bambino può essere soggetto, complemento oggetto, apposizione o parte del predicato nominale. Del bambino (con preposizione) diventa un complemento indiretto. È la posizione nella frase — non il nome in sé — a determinare la funzione logica.