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IL NOME (1 di 4)
1. Che cos'è il nome?
Il nome (o sostantivo) è la parte del discorso che serve a indicare persone, animali, cose, luoghi e concetti astratti.
cosa: sedia, libro, treno | luogo: città, montagna, Italia
concetto: libertà, amore, paura
Il nome è il nucleo del gruppo nominale: le altre parole (articoli, aggettivi) gli girano intorno e si accordano con lui in genere e numero.
2. Il genere del nome
In italiano ogni nome ha un genere: maschile o femminile. Il genere si riconosce principalmente dalla desinenza (la terminazione della parola) e dall'articolo.
Regola generale:
| Desinenza | Genere di solito | Esempi |
| -o | Maschile | il libro, il gatto, il vento |
| -a | Femminile | la casa, la porta, la luna |
| -e | Maschile o femminile | il fiore (m.), la notte (f.), il pane (m.), la voce (f.) |
Casi particolari:
| Caso | Spiegazione | Esempi |
| Nomi mobili | Cambiano la desinenza al femminile | bambino → bambina, leone → leonessa |
| Genere comune | Un'unica forma per m. e f.; si distinguono con l'articolo | il cantante / la cantante, il nipote / la nipote |
| Genere promiscuo | Un'unica forma per indicare maschi e femmine della specie | la balena, la tigre, l'aquila (m. e f.) |
| Nomi indipendenti | Forme completamente diverse per m. e f. | uomo / donna, padre / madre, fratello / sorella |
| Eccezioni | Nomi in -o femminili o in -a maschili | la mano, la radio (f.) | il poeta, il problema (m.) |
?? GRAMMATICA E LOGICA: COME SI ANALIZZA IL NOME
In analisi grammaticale il nome si analizza indicando: tipo (comune/proprio), genere (maschile/femminile) e numero (singolare/plurale).
libertà → nome comune, femminile, singolare
Roma → nome proprio, femminile, singolare
In analisi logica il nome — di solito accompagnato dall'articolo — può svolgere funzioni molto diverse:
| Funzione logica | Esempio | Come riconoscerla |
|---|---|---|
| Soggetto | Il bambino ride. | Chi compie l'azione? → il bambino |
| Complemento oggetto | Luca saluta il bambino. | Chi/che cosa subisce l'azione? Senza preposizione. |
| Parte del predicato nominale | Marco è un bambino simpatico. | Dopo il verbo essere (o simili): dice chi/cosa è il soggetto. |
| Apposizione | Marco, il mio amico, è arrivato. | Un nome affiancato a un altro per spiegarlo meglio, spesso tra virgole. |
| Complemento indiretto (preceduto da preposizione) |
Vado a scuola. Parlo con il bambino. Il libro di Marco. | Con una preposizione davanti: di, a, da, in, con, su, per, tra, fra → diventa un complemento indiretto (luogo, compagnia, specificazione…). |