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Il verbo - I modi, i tempi e il loro uso

Il verbo - I modi, i tempi e il loro uso
Autore: Sistema
Data: 01/03/2026
Tipo: Materiale didattico
Dimensione: 36149 caratteri
Quiz di Grammatica

Area Esercitazioni

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MODULO 4 — I MODI E I TEMPI VERBALI: USO E SIGNIFICATO

 

 

4.1 Che cos'è un modo verbale?

Ogni modo verbale esprime un atteggiamento diverso di chi parla nei confronti dell'azione. Il modo ci dice se l'azione è presentata come:

Atteggiamento di chi parla Modo Esempio
Certa e reale INDICATIVO Mario studia.
Possibile, dubbia, desiderata CONGIUNTIVO Penso che studi.
Dipendente da una condizione CONDIZIONALE Se potessi, studierei.
Un ordine o un invito IMPERATIVO Studia!
Generica, non legata a una persona MODI INDEFINITI
(infinito, participio, gerundio)
Studiare è importante.
?? DISTINZIONE FONDAMENTALE >> I modi si dividono in due grandi famiglie:

Modi finiti (indicativo, congiuntivo, condizionale, imperativo): precisano chi compie l'azione (io, tu, lui…) e hanno tutte le persone.
Modi indefiniti (infinito, participio, gerundio): non precisano chi compie l'azione e non hanno tutte le persone.

 

 

I MODI FINITI

4.2 Modo indicativo

L'indicativo è il modo della realtà, della certezza, dei fatti oggettivi. È il modo più usato in italiano e ha 8 tempi.

Esempi:
Il sole splende.  (fatto certo)
La Fiorentina ha vinto la partita.  (fatto accaduto)
Domani Mario andrà a scuola.  (fatto certo nel futuro)

Uso dei tempi dell'indicativo

PRESENTE

Indica principalmente un'azione che avviene ora: Il telefono squilla.

Azione abituale/ripetuta Tutti i mercoledì prendo lezioni di tennis.
Verità sempre valida Il sole sorge ad est.
Futuro prossimo Mario è uscito ma torna presto.
Presente storico (racconto vivace) Cesare spedisce la cavalleria alle spalle del nemico.

IMPERFETTO

Indica un'azione passata nel suo svolgimento, senza precisare quando inizia o finisce.

Narrativo Marco camminava serenamente nel cortile.
Descrittivo Il cielo era azzurro e il mare brillava.
Azione abituale nel passato Da piccolo andavo sempre al parco.

PASSATO PROSSIMO

Fatto recente Ieri ho trovato Luca.
Fatto passato con effetti nel presente Ilario si è trasferito a Modena vent'anni fa (e vive ancora lì).

PASSATO REMOTO

Indica un fatto concluso nel passato, senza legami con il presente:

Dante nacque a Firenze nel 1265.  /  Colombo scoprì l'America nel 1492.

TRAPASSATO PROSSIMO

Indica un'azione passata anteriore a un'altra azione passata:
Quando sono arrivato, Mario era già partito.
Prima: Mario era partito → Dopo: io sono arrivato

TRAPASSATO REMOTO

Indica un'azione passata anteriore a un'altra espressa con il passato remoto (poco usato, soprattutto nello scritto letterario):
Dopo che ebbe finito il discorso, tutti applaudirono.

FUTURO SEMPLICE

Indica principalmente un'azione che deve ancora avvenire: Domani andrò al mare.

Ordine Farai i compiti subito!
Approssimazione/dubbio Saranno le dieci?
Concessione Sarà anche bravo, ma è antipatico.

FUTURO ANTERIORE

Indica un'azione futura anteriore a un'altra futura:
Quando avrò finito i compiti, uscirò.
Prima (futuro): avrò finito → Dopo (futuro): uscirò

Si usa anche per supposizione sul passato: Sarà già partito (= probabilmente è già partito).

4.3 Modo congiuntivo

Il congiuntivo è il modo della possibilità, del dubbio, del desiderio, della paura, dell'opinione soggettiva. Si usa quasi sempre nelle frasi subordinate introdotte da "che". Ha 4 tempi.

Esempi:
Penso che tu sia stanco.  (opinione)
Spero che venga presto.  (desiderio)
Non credo che abbia studiato abbastanza.  (dubbio)
Temo che piova.  (paura)
?? CONSIGLIO >> Dopo verbi come penso, credo, spero, temo, voglio, dubito usa sempre il congiuntivo!
? Penso che sia giusto.    ? Penso che è giusto.

Uso dei tempi del congiuntivo

CONGIUNTIVO PRESENTE

Azione contemporanea o futura rispetto al verbo principale (verbo principale al presente o futuro):

Credo che stia bene (adesso).  /  Penso che domani piova (futuro).

CONGIUNTIVO PASSATO

Azione anteriore (passata) rispetto al verbo principale (verbo principale al presente o futuro):

Temo che abbia mentito.  /  Penso che ieri sia partito.

CONGIUNTIVO IMPERFETTO

Azione contemporanea o posteriore rispetto al verbo principale (verbo principale al passato):

Speravo che arrivassi. / Credevo che partissi domani.

Si usa anche per:

Desiderio irrealizzabile Volessi Dio che fossimo già in vacanza!
Ipotesi (periodo ipotetico) Se fossi ricco, viaggerei.

CONGIUNTIVO TRAPASSATO

Azione anteriore rispetto al verbo principale al passato:

Ero dispiaciuto che fossi partito senza salutarmi.  /  Temevo che avesse già mangiato.

4.4 Modo condizionale

Il condizionale è il modo della possibilità subordinata a una condizione, del desiderio, del dubbio attenuato e della richiesta cortese. Ha 2 tempi.

Esempi:
Se avessi i soldi, comprerei una casa.  (condizione)
Vorrei un caffè.  (desiderio)
Potresti chiudere la porta?  (richiesta cortese)
Dovrebbe essere così.  (dubbio attenuato)

Uso dei tempi del condizionale

CONDIZIONALE PRESENTE

Conseguenza di una condizione Andrei al mare se non piovesse.
Desiderio Vorrei una pizza.
Richiesta cortese Potresti aiutarmi?
Dubbio/supposizione Dovrebbe essere giusto.
Futuro nel passato Ha detto che sarebbe tornato presto.

CONDIZIONALE PASSATO

Condizione irrealizzabile nel passato Sarei partito se avessi avuto il permesso.
Rammarico/desiderio non realizzato Avrei voluto vederti.
Futuro nel passato (anteriorità) Disse che sarebbe tornato entro le otto.

4.5 Modo imperativo

L'imperativo è il modo dell'ordine, dell'invito, dell'esortazione e del consiglio. Ha solo il presente e si usa per la 2ª persona singolare (tu) e plurale (voi).

Esempi:
Vieni qui!  (ordine)  /  Mangiate la verdura!  (esortazione)  /  Studiamo insieme!  (invito)

Per le forme mancanti si ricorre ad altri modi:

Forma Modo usato Esempio
Forma di cortesia (Lei) Congiuntivo presente Venga pure!
Forma negativa (tu) NON + infinito Non mangiare troppo!
1ª persona plurale (noi) Indicativo/congiuntivo Andiamo!

 

 

I MODI INDEFINITI

I modi indefiniti non precisano chi compie l'azione e non hanno tutte le persone. Sono tre — infinito, participio, gerundio — e ciascuno ha 2 tempi: presente e passato.

4.6 Infinito

L'infinito indica l'azione in modo generico, senza specificare chi la compie. È anche la forma che dà il nome al verbo.

INFINITO PRESENTE: mangiare, dormire, leggere

Come nome (sostantivato) Il leggere rilassa.
Nelle subordinate Penso di partire domani.

INFINITO PASSATO: aver mangiato, essere partito, aver letto

Azione anteriore Dopo aver mangiato, andai a dormire.

4.7 Participio

Il participio «partecipa» della natura del verbo e dell'aggettivo. Può funzionare sia come verbo sia come aggettivo o nome.

PARTICIPIO PRESENTE: mangiante, dormiente, leggente

Come aggettivo Il problema è urgente.
Come nome I partecipanti sono molti.

PARTICIPIO PASSATO: mangiato, dormito, letto

Per i tempi composti Ho mangiato.
Come aggettivo Una mela mangiata.
Nella forma passiva Il libro è letto da tutti.

4.8 Gerundio

Il gerundio indica un'azione in svolgimento e serve a esprimere circostanze (causa, modo, tempo, condizione) dell'azione principale.

GERUNDIO PRESENTE: mangiando, dormendo, leggendo

Modo/tempo (contemporaneità) Leggendo mi rilasso.
Causa Essendo stanco, vado a dormire.

GERUNDIO PASSATO: avendo mangiato, essendo partito, avendo letto

Anteriorità Avendo letto il libro, potei rispondere.

 

 

4.9 Riepilogo: schema completo dei modi verbali

Modo N. tempi Quando si usa Esempio
INDICATIVO 8 Fatti certi, reali, oggettivi Mario studia.
CONGIUNTIVO 4 Possibilità, dubbio, desiderio, opinione Penso che studi.
CONDIZIONALE 2 Condizione, desiderio, cortesia Se potessi, studierei.
IMPERATIVO 1 Ordine, invito, esortazione Studia!
INFINITO 2 Azione generica, nome del verbo Studiare è importante.
PARTICIPIO 2 Verbo usato come aggettivo o nei tempi composti Ho studiato.
GERUNDIO 2 Azione in svolgimento, circostanza dell'azione principale Studiando imparo.

 

 

 

 ????  GRAMMATICA E LOGICA: IL MODO RIVELA IL PUNTO DI VISTA DI CHI PARLA 

Il modo verbale è una delle informazioni da indicare nell'analisi grammaticale. Ma nella vita reale il modo scelto rivela anche l'atteggiamento di chi parla: è una scelta comunicativa, non solo grammaticale. Osserva come quattro frasi con lo stesso soggetto e lo stesso verbo diano quattro significati completamente diversi:

Frase ?? Analisi grammaticale del verbo Significato comunicativo
Luca studia. studiare, ind. pres., 3ª sing. → fatto certo Chi parla è sicuro che Luca studi.
Penso che Luca studi. studiare, cong. pres., 3ª sing. → opinione Chi parla non è sicuro: è solo una sua opinione.
Luca studierebbe se potesse. studiare, cond. pres., 3ª sing. → condizione Luca non studia perché non può: è una condizione irreale.
Luca, studia! studiare, imper. pres., 2ª sing. → ordine Chi parla vuole che Luca studi: è un comando diretto.
?? Da ricordare: il modo non è solo una «voce» da compilare nell'analisi grammaticale. È la scelta che rivela il punto di vista di chi parla: certezza, dubbio, desiderio, comando. Capire il modo significa capire davvero il significato di una frase.