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Il verbo - La struttura - I verbi essere e avere

Il verbo - La struttura - I verbi essere e avere
Autore: Sistema
Data: 01/03/2026
Tipo: Materiale didattico
Dimensione: 15185 caratteri

Area Esercitazioni

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Il verbo — I verbi essere e avere

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Il verbo — I verbi essere e avere - Esercizio 1. Individua il verbo essere o avere in ogni frase, indica persona e tempo, poi stabilisci la sua funzione: autonomo, copula o ausiliare. •

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6. I verbi essere e avere

6.1. Perché essere e avere sono verbi speciali

Essere e avere sono i due verbi più importanti della lingua italiana. Hanno caratteristiche così particolari da essere studiati separatamente rispetto alle tre coniugazioni regolari. Ecco perché:

Caratteristica essere avere
Coniugazione Non appartiene alle tre coniugazioni Non appartiene alle tre coniugazioni
Irregolarità Fortemente irregolare: radici molteplici (son-, er-, fu-…) Parzialmente irregolare in alcuni tempi
Doppia funzione Verbo autonomo + ausiliare per i tempi composti passivi e di molti intransitivi Verbo autonomo + ausiliare per i tempi composti di molti transitivi

Essere e avere possono funzionare in due modi diversi nella stessa frase: come verbo autonomo (Luca è a Roma. / Maria ha un gatto.) o come ausiliare (Luca è partito. / Maria ha mangiato.). Come ausiliari non hanno un significato proprio: servono soltanto a formare i tempi composti degli altri verbi.

6.2. Il verbo essere

Essere è il verbo più irregolare della lingua italiana: al presente indicativo le sei forme sono quasi tutte diverse tra loro e derivano da radici latine diverse.

Essere — Indicativo presente e imperfetto

Persona Presente Imperfetto
io sono er-o
tu sei er-i
lui/lei è er-a
noi siamo erav-amo
voi siete erav-ate
loro sono er-ano

Essere — Passato remoto e futuro semplice

Persona Passato remoto Futuro semplice
io f-ui sar-ò
tu f-osti sar-ai
lui/lei f-u sar-à
noi f-ummo sar-emo
voi f-oste sar-ete
loro f-urono sar-anno

Participio passato: stato/a/i/e  —  Gerundio: essendo

Il verbo essere si usa:

  • Come verbo autonomo, per esprimere stato, identità: Luca è in classe. / Noi siamo a Roma. / Il gatto è un animale.
  • Come copula, per collegare soggetto e nome/aggettivo nel predicato nominale: Anna è brava. / Marco è un medico.
  • Come ausiliare, per formare i tempi composti di molti verbi: Luca è partito. / I ragazzi sono arrivati.

6.3. Il verbo avere

Avere è meno irregolare di essere, ma presenta alcune anomalie importanti: alcune forme iniziano con una h che non si pronuncia ma è obbligatoria nella scrittura.

Avere — Indicativo presente e imperfetto

Persona Presente Imperfetto
io ho av-evo
tu hai av-evi
lui/lei ha av-eva
noi abbiamo av-evamo
voi avete av-evate
loro hanno av-evano

Avere — Passato remoto e futuro semplice

Persona Passato remoto Futuro semplice
io ebbi avr-ò
tu avesti avr-ai
lui/lei ebbe avr-à
noi avemmo avr-emo
voi aveste avr-ete
loro ebbero avr-anno

Participio passato: avuto  —  Gerundio: avendo

Esempi — attenzione alla h:
  • ho (verbo avere) ≠ o (congiunzione: «pane o pasta»)
  • hai (verbo avere) ≠ ai (preposizione: «vado ai giardini»)
  • ha (verbo avere) ≠ a (preposizione: «vado a scuola»)
  • hanno (verbo avere) ≠ anno (sostantivo: «un anno fa»)

Le forme ho, hai, ha, hanno si scrivono con la h iniziale anche se non si pronuncia. Questa h serve a distinguerle da parole identiche nella pronuncia ma con significato diverso.

Il verbo avere si usa:

  • Come verbo autonomo, per esprimere possesso o relazione: Maria ha un gatto. / Ho fame. / Hai ragione.
  • Come ausiliare, per formare i tempi composti di molti verbi: Maria ha mangiato. / Ieri ho studiato molto.

6.4. Riepilogo: essere e avere a confronto

  essere avere
Appartiene alle 3 coniugazioni? No No
È irregolare? Sì, fortemente Sì, parzialmente
Uso autonomo Luca è stanco. Maria ha un gatto.
Uso come ausiliare Luca è partito. Maria ha mangiato.
Participio passato stato/a/i/e avuto
Attenzione a… Radici molto diverse: sono/sei/è/siamo/siete/sono; ero; fui… La h muta in ho/hai/ha/hanno: non si pronuncia ma si scrive sempre

6.5. Grammatica e logica: essere e avere ausiliari

Quando essere e avere funzionano da ausiliari, in analisi grammaticale non vanno indicati mentre vanno indicati come verbi autonomi. La distinzione è semplice: se formano un tempo composto con un altro verbo, sono ausiliari.

Frase Analisi grammaticale Analisi logica
Luca è stanco. essere, ind. pres., 3ª sing. — verbo autonomo copula del predicato nominale
Luca è partito. ausiliare parte del predicato verbale (pass. prossimo)
Maria ha un gatto. avere, ind. pres., 3ª sing. — verbo autonomo predicato verbale
Maria ha mangiato. ausiliare parte del predicato verbale (pass. prossimo)
APPROFONDIMENTO>> Regola pratica: se dopo essere o avere c'è un participio passato di un altro verbo, allora essere/avere sono ausiliari. Se invece esprimono da soli un'azione o uno stato, sono verbi autonomi.