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Il verbo - La struttura - Verbi regolari e irregolari

Il verbo - La struttura - Verbi regolari e irregolari
Autore: Sistema
Data: 01/03/2026
Tipo: Materiale didattico
Dimensione: 18769 caratteri
Quiz di Grammatica

MODULO 3.2 — VERBI REGOLARI E IRREGOLARI

 

 

3.2.1 I verbi regolari

La maggior parte dei verbi italiani segue uno schema preciso e prevedibile: mantiene sempre la stessa radice e usa le stesse desinenze in tutti i modi e i tempi. Questi verbi si chiamano verbi regolari.

Osserva tre verbi regolari, uno per coniugazione, coniugati al passato remoto indicativo:

Persona amare (1ª) leggere (2ª) sentire (3ª)
io am-ai legg-ei sent-ii
tu am-asti legg-esti sent-isti
lui/lei am-ò legg-é sent-ì
noi am-ammo legg-emmo sent-immo
voi am-aste legg-este sent-iste
loro am-arono legg-erono sent-irono

Noti come la radice rimanga sempre uguale (am-, legg-, sent-) e le desinenze seguano uno schema fisso e identico per tutti i verbi della stessa coniugazione? Questo è il segno di un verbo regolare: se conosci il modello, sai coniugare qualsiasi verbo regolare di quella coniugazione.

?? Definizione da ricordare:

I verbi regolari sono i verbi che mantengono inalterata la radice e seguono sempre le stesse desinenze in tutti i modi e i tempi della loro coniugazione.

 

 

3.2.2 I verbi irregolari

Accanto ai verbi regolari esistono verbi che si comportano in modo imprevedibile: modificano la radice, usano desinenze diverse dal modello standard, oppure entrambe le cose. Questi verbi si chiamano verbi irregolari.

Osserva il verbo andare al presente indicativo e confrontalo con amare, verbo regolare della stessa coniugazione:

Persona amare — regolare ? andare — irregolare ?
io am-o vad-o
tu am-i va-i
lui/lei am-a va
noi am-iamo and-iamo
voi am-ate and-ate
loro am-ano van-no

La radice di andare cambia continuamente: vad-, va-, and-, van-. Non esiste un unico schema da imparare: le forme vanno memorizzate una per una.

?? Definizione da ricordare:

I verbi irregolari sono i verbi che si discostano dal modello della propria coniugazione: possono modificare la radice, usare desinenze anomale, o entrambe le cose. Le loro forme vanno memorizzate.

I verbi irregolari più comuni in italiano sono anche i più usati nella vita quotidiana. Ecco i principali, divisi per coniugazione:

1ª coniugazione (-are) 2ª coniugazione (-ere) 3ª coniugazione (-ire)
andare
dare
fare
stare
essere*
avere*
bere
cadere
chiedere
chiudere
conoscere
correre
dire
mettere
porre
potere
prendere
rimanere
sapere
scegliere
scrivere
tenere
vedere
venire
vivere
volere
morire
salire
uscire
?? NOTA >> I verbi contrassegnati con * (essere e avere) hanno caratteristiche così particolari da essere studiati separatamente nel Modulo 3.3. La maggior parte dei verbi irregolari si trova nella 2ª coniugazione: è il gruppo più ricco di eccezioni.
?? CURIOSITÀ >> Non è un caso che i verbi più irregolari siano anche i più usati. Nelle lingue, i verbi di uso frequentissimo tendono a conservare forme antiche e irregolari perché vengono usati talmente spesso che non si «normalizzano» mai. Essere, avere, andare, fare, dire sono irregolari in quasi tutte le lingue europee per la stessa ragione.

 

 

3.2.3 Come riconoscere un verbo irregolare

Un verbo è irregolare quando, in almeno uno dei suoi tempi o modi, presenta una delle seguenti anomalie:

Tipo di irregolarità Esempio Spiegazione
Cambiamento di radice andare → vado, vai, va… La radice cambia in alcune persone o tempi
Desinenza anomala fare → feci, facesti… Le desinenze non seguono il modello standard
Participio passato irregolare scrivere → scritto
prendere → preso
vedere → visto
Il participio non segue la terminazione regolare (-ato/-uto/-ito)
?? Trucco pratico:

Il modo più rapido per capire se un verbo è irregolare è controllare il participio passato. Se non finisce in -ato (1ª coniugazione), -uto (2ª) o -ito (3ª), il verbo è quasi certamente irregolare.

amare → am-ato  ? regolare
vendere → vend-uto  ? regolare
partire → part-ito  ? regolare
scrivere → scr-itto  ? irregolare
fare → f-atto  ? irregolare

 

 

3.2.4 Riepilogo

  Verbi regolari Verbi irregolari
Radice Rimane sempre uguale Può cambiare in alcuni tempi o persone
Desinenze Seguono sempre il modello standard della coniugazione Possono discostarsi dal modello standard
Come si imparano Basta imparare il modello della coniugazione Le forme anomale vanno memorizzate
Esempi amare, leggere, partire, cantare, vendere andare, fare, dire, venire, sapere, prendere

 

 

 

 ????  GRAMMATICA E LOGICA: REGOLARE O IRREGOLARE NON CAMBIA LA FUNZIONE 

La distinzione tra verbo regolare e irregolare riguarda esclusivamente la morfologia (analisi grammaticale): descrive come è fatto il verbo, non che cosa fa nella frase. In analisi logica, un verbo irregolare svolge esattamente le stesse funzioni di uno regolare.

Frase ?? Analisi grammaticale ?? Analisi logica
Luca canta. cantare, 1ª coniug., regolare, ind. pres., 3ª sing. predicato verbale
Luca va a scuola. andare, 1ª coniug., irregolare, ind. pres., 3ª sing. predicato verbale
?? Da ricordare: in analisi grammaticale completa, dopo aver indicato modo, tempo e persona, si aggiunge anche se il verbo è regolare o irregolare. Questa informazione appartiene alla morfologia, non alla sintassi.