MODULO 2 — LA STRUTTURA DEL VERBO
2.1 Radice e desinenza
Le varie forme di uno stesso verbo si assomigliano: hanno una parte in comune e una parte che cambia. Osserva:
La parte comune (ascolt-) si chiama radice; la parte che cambia (-are, -ai, -erò) si chiama desinenza.
| Elemento | Caratteristica | Che cosa indica |
|---|---|---|
| Radice | Invariabile (quasi sempre) | Il significato del verbo |
| Desinenza | Variabile | Persona, numero, modo, tempo |
La radice è la parte del verbo che contiene il significato e non cambia. La desinenza è la parte variabile che ci informa sulla persona, il numero, il modo e il tempo. L'insieme ordinato di tutte le forme che il verbo può assumere cambiando la desinenza si chiama coniugazione.
La desinenza dunque fa un lavoro enorme: in una sola piccola parte finale del verbo sono concentrate quattro informazioni fondamentali. Vediamole una per una.
2.2 La persona e il numero
La persona è l'essere vivente o la cosa che compie o subisce l'azione espressa dal verbo. Le persone sono tre per il singolare e tre per il plurale. Il numero indica se l'azione è compiuta da uno (singolare) o da più soggetti (plurale).
In italiano la persona può essere:
- chi parla: io (singolare), noi (plurale) → 1ª persona
- chi ascolta: tu (singolare), voi (plurale) → 2ª persona
- chiunque altro: egli / ella / lui / lei / esso / essa (singolare), essi / esse / loro (plurale) → 3ª persona
Le persone del verbo sono dunque sei, con sei desinenze diverse. Ecco la tabella del verbo amare al presente indicativo:
| Persona | Singolare | Plurale |
|---|---|---|
| 1ª | io am-o | noi am-iamo |
| 2ª | tu am-i | voi am-ate |
| 3ª | egli / ella am-a | essi / esse am-ano |
La tabella mostra chiaramente come ogni desinenza corrisponda a una sola persona e numero: la desinenza -o di am-o può riferirsi soltanto alla 1ª persona singolare — diremo io amo ma mai tu amo o voi amo. Allo stesso modo -ate indica senza dubbio la 2ª persona plurale: voi amate, mai io amate o tu amate.
Luigi andrà al mare. → soggetto singolare
Luigi e Francesco andranno al mare. → soggetti plurali
2.3 Il modo
Il modo indica le circostanze in cui ha luogo l'azione. Attraverso il modo del verbo si può comunicare una certezza, una possibilità, un ordine, una condizione, ed esprimere diverse sfumature di significato.
Anche il modo è espresso dalla desinenza. Osserva questi due verbi:
Io legg-erei volentieri il giornale. → desiderio (condizionale)
Entrambi i verbi si riferiscono alla 1ª persona singolare, ma la desinenza diversa cambia completamente il modo in cui viene presentata l'azione.
I modi del verbo sono sette e si dividono in modi finiti e modi indefiniti.
Modi finiti — indicano sempre in modo esplicito la persona e il numero attraverso la desinenza:
| Modo | Significato | Esempio |
|---|---|---|
| Indicativo | Presenta un fatto come certo e reale | Ho sonno. |
| Congiuntivo | Esprime un dubbio, una speranza, un'opinione | Non so se sia giusto. |
| Condizionale | Presenta un fatto possibile solo a certe condizioni | Leggerei volentieri. |
| Imperativo | Esprime un comando, un ordine, una preghiera | Smettila! |
Modi indefiniti — indicano un'azione in modo indeterminato, senza distinguere la persona:
| Modo | Significato | Esempio |
|---|---|---|
| Infinito | Esprime il significato di base del verbo | amare, dormire, russare |
| Participio | Esprime il significato del verbo come caratteristica di un nome; è variabile nel genere e nel numero | Il soldato, morente, ricadde all'indietro. |
| Gerundio | Precisa le modalità e le circostanze di un'azione | Cadendo si ruppe un braccio. |
2.4 Il tempo
Il tempo indica quando avviene l'azione: nel presente, nel passato o nel futuro. Ogni modo verbale ha i propri tempi.
Osserva questi due esempi:
Mario mangiò un bel gelato. → passato remoto indicativo: azione reale, nel passato
Entrambi appartengono al modo indicativo (azione reale e certa), ma i tempi diversi ne collocano l'azione in momenti diversi. Se invece volessimo esprimere un'azione passata con sfumatura di desiderio o rimpianto, dovremmo cambiare anche il modo:
I tempi si dividono in tempi semplici e tempi composti:
| Tipo di tempo | Come è formato | Esempi |
|---|---|---|
| Tempo semplice | Una sola parola: radice + desinenza | canto, cantavo, canterò |
| Tempo composto | Due parole: ausiliare (essere o avere) + participio passato | ho cantato, avevo cantato, sarò partito |
2.5 Riepilogo: la desinenza in un colpo d'occhio
La desinenza, da sola, porta quattro informazioni fondamentali. Ecco la forma am-avate analizzata:
radice | desinenza
| Informazione | Risposta per amavate |
|---|---|
| Persona | 2ª persona (voi) |
| Numero | Plurale |
| Modo | Indicativo (azione presentata come reale) |
| Tempo | Imperfetto (azione nel passato, continuata) |
???? GRAMMATICA E LOGICA: LA DESINENZA E IL PREDICATO
In analisi grammaticale la desinenza ci dice persona, numero, modo e tempo del verbo. In analisi logica le stesse informazioni ci servono per capire chi è il soggetto e che tipo di predicato è il verbo nella frase.
| Forma verbale | ?? Analisi grammaticale | ?? Analisi logica |
|---|---|---|
| Luca corre. | Verbo correre, ind. pres., 3ª pers. sing. | Predicato verbale; soggetto: Luca |
| Voi cantavate. | Verbo cantare, ind. imperf., 2ª pers. plur. | Predicato verbale; soggetto: voi |