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Le principali organizzazioni sovranazionali di HUB Scuola
YouTubeIl video definisce le organizzazioni sovranazionali, soffermandosi sulla UE e sull’ONU, e individua le principali convenzioni internazionali, tra cui la Dichiarazione universale dei diritti umani, la Convenzione per i diritti dell’infanzia, le convenzioni di Ginevra. • 3:09 minuti
Le principali organizzazioni sovranazionali
Nel mondo contemporaneo gli Stati non agiscono più in modo completamente isolato, ma collaborano attraverso diverse forme di cooperazione internazionale. Le unioni tra Stati possono fondarsi su accordi puramente strategici o economici, oppure su più articolati presupposti politici e istituzionali che portano alla creazione di vere e proprie organizzazioni sovranazionali.
1. Cosa sono le organizzazioni sovranazionali
Le organizzazioni di carattere sovranazionale esercitano la loro autorità al di sopra dei singoli poteri di ciascuna nazione. Questo significa che possono prendere decisioni vincolanti per gli Stati membri, i quali hanno trasferito loro parte della propria sovranità nel momento dell'adesione.
L'esempio più chiaro è quello dell'Unione Europea, un organismo dotato di propri organi legislativi (Parlamento Europeo e Consiglio dell'Unione Europea), esecutivi (Commissione Europea) e giudiziari (Corte di Giustizia dell'Unione Europea). L'UE ha competenze esclusive in determinate materie come la politica commerciale, l'unione doganale e la politica monetaria per i Paesi che hanno adottato l'euro.
2. L'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU)
2.1. Nascita e obiettivi
L'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) è la principale istituzione sovranazionale a carattere globale. Fu fondata nel 1945 dai Paesi vincitori della Seconda Guerra Mondiale con il compito principale di mantenere la pace e la sicurezza internazionale e di evitare che si ripetessero gli orrori della guerra appena conclusa.
Oggi l'ONU comprende 193 Stati, praticamente la quasi totalità delle nazioni del mondo. Oltre al mantenimento della pace, l'organizzazione si propone di promuovere il progresso economico, sociale e culturale e lo sviluppo dei diritti umani in tutto il pianeta.
2.2. Gli organi principali
I due maggiori organi dell'ONU sono:
- L'Assemblea Generale, formata dai rappresentanti di tutti gli Stati membri. Ogni Stato ha diritto a un voto e l'Assemblea discute le questioni più importanti relative alla pace, alla sicurezza internazionale e allo sviluppo;
- Il Consiglio di Sicurezza, composto da 15 membri: 5 membri permanenti (Stati Uniti, Russia, Cina, Francia e Regno Unito) che hanno diritto di veto, e 10 membri non permanenti eletti a rotazione ogni due anni. Il Consiglio ha il potere di prendere decisioni vincolanti e può autorizzare l'uso della forza militare per mantenere la pace.
2.3. Le agenzie specializzate dell'ONU
L'ONU opera attraverso numerose agenzie specializzate, ciascuna dedicata a un settore specifico:
- L'UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia) tutela i diritti dei bambini in tutto il mondo, fornendo assistenza sanitaria, educazione e protezione ai minori, specialmente nelle zone di conflitto e nelle aree più povere del pianeta;
- L'UNESCO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura) promuove la pace e la tolleranza attraverso la cultura e l'istruzione. Ha tra le sue attività principali l'individuazione di una lista di Patrimoni dell'Umanità da custodire e proteggere per le generazioni future;
- L'UNHCR (Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati) assicura protezione internazionale e assistenza ai rifugiati e ai richiedenti asilo, fornendo aiuti umanitari a chi è costretto a fuggire dal proprio Paese a causa di guerre, persecuzioni o catastrofi;
- L'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) mira ad assicurare a tutti il più alto livello possibile di salute, coordinando le risposte alle emergenze sanitarie globali e promuovendo programmi di prevenzione delle malattie;
- La FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura) combatte la fame nel mondo attraverso accorte politiche agricole, il sostegno a una crescita sostenibile e programmi di sviluppo rurale.
3. Le convenzioni internazionali
Le convenzioni internazionali sono accordi tra due o più Stati con i quali assumono degli obblighi, riconoscono dei diritti e determinano delle norme di condotta comuni. Una volta ratificate dai parlamenti nazionali, le convenzioni diventano vincolanti per gli Stati che le hanno sottoscritte.
Le principali convenzioni internazionali sono:
- La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, approvata dall'Assemblea Generale dell'ONU il 10 dicembre 1948. È un documento fondamentale che stabilisce i diritti inalienabili di ogni essere umano: diritto alla vita, alla libertà, all'uguaglianza davanti alla legge, alla libertà di pensiero e di espressione, e molti altri. Pur non essendo giuridicamente vincolante, rappresenta un punto di riferimento morale e politico per tutti gli Stati;
- La Convenzione sui Diritti dell'Infanzia, varata dall'ONU nel 1989. È il trattato sui diritti umani più ratificato della storia e stabilisce che i bambini hanno diritto alla protezione, all'educazione, alle cure sanitarie, a essere ascoltati e protetti da ogni forma di sfruttamento, abuso e violenza;
- Le Convenzioni di Ginevra per la protezione delle vittime di guerra, adottate tra il 1864 e il 1949. Stabiliscono le norme di diritto internazionale umanitario che proteggono le persone che non partecipano o non partecipano più alle ostilità: feriti, malati, naufraghi, prigionieri di guerra e civili.
4. L'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile
Nel 2015 i Paesi membri dell'ONU hanno sottoscritto l'Agenda 2030, un ambizioso programma d'azione globale per lo sviluppo sostenibile. L'Agenda si articola in 17 obiettivi (chiamati SDGs - Sustainable Development Goals) da raggiungere entro il 2030.
Questi obiettivi riguardano temi fondamentali per il futuro dell'umanità: sconfiggere la povertà e la fame, garantire salute e istruzione di qualità per tutti, raggiungere l'uguaglianza di genere, assicurare acqua pulita ed energia sostenibile, promuovere lavoro dignitoso e crescita economica, ridurre le disuguaglianze, proteggere l'ambiente e il clima, promuovere pace e giustizia.
L'Agenda 2030 rappresenta un impegno comune di tutti i Paesi del mondo per costruire un futuro più giusto, equo e sostenibile per le generazioni presenti e future. Ogni Stato è chiamato a tradurre questi obiettivi in politiche concrete e a monitorare i progressi compiuti.