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Dittongo, trittongo e iato, come riconoscerli
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DITTONGHI, TRITTONGHI AND IATO di SOS Grammatica e Lingua italiana
DITTONGHI, TRITTONGHI AND IATO • Durata: 6:45
Area Esercitazioni
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Dittonghi, trittonghi e iato
Esercitazione PDFEsercizio 1. Completa le frasi con la parola o il termine grammaticale corretto. •
Le vocali possono unirsi tra loro a formare dei gruppi vocalici. A seconda di come si pronunciano e di quali vocali si uniscono, questi gruppi si chiamano dittonghi, trittonghi o iati.
1. Dittonghi, trittonghi e iato
1.1. Vocali forti e vocali deboli
Per capire se un gruppo di vocali forma un dittongo, un trittongo o uno iato, è utile ricordare che in italiano le vocali non sono tutte uguali:
- vocali forti: a, e, o;
- vocali deboli: i, u.
Le vocali forti tendono a mantenere il proprio suono e possono formare iato. Le vocali deboli, invece, si uniscono facilmente alle altre e formano spesso dittonghi o trittonghi.
1.2. Il dittongo
Il dittongo è un gruppo di due vocali che si pronunciano con una sola emissione di voce e formano una sola sillaba.
Si ha un dittongo quando:
- una vocale forte si unisce a una debole non accentata;
- una vocale debole non accentata si unisce a una forte;
- oppure quando due vocali deboli non accentate si uniscono tra loro.
| Gruppo | Esempi di parole |
| ià, iè, iò, iù | piatto, fieno, fiore, fiume |
| uà, uè, uì, uò | guasto, guerra, guida, fuori |
| ài, àu | dirai, causa |
| èi, èu | nei, neutro |
| òi | voi |
1.3. Gruppi che non formano dittonghi
Alcune combinazioni di vocali non formano un vero dittongo, anche se possono sembrarlo: qua, que, qui, quo – cia, cie, cio, ciu – gia, gie, gio, giu – scia, scie, scio, sciu – glia, glie, glio, gliu.
Questo accade perché la i e la u, in questi casi, non rappresentano un suono autonomo, ma servono solo a modificare la consonante che le precede. Per esempio, la i di mancia serve per dare alla c il suono dolce (diverso da manca); la u di questo serve per dare alla q il suono corretto (non kesto).
1.4. Il trittongo
Il trittongo è un gruppo di tre vocali che si pronunciano con una sola emissione di voce, formando una sola sillaba. È formato da una vocale forte accompagnata da due vocali deboli non accentate: nello schema più comune la forte sta al centro (mi-ei, gu-ai, bu-oi), più raramente la forte si trova alla fine (a-iuò-la).
In pratica segue due schemi:
- debole-forte-debole (il più comune): mi-ei, gu-ai, bu-oi, soffi-ai
- debole-debole-forte (più raro): a-iuò-la
| Trittongo | Esempi |
| iài | soffiai |
| ièi | miei |
| uài | guai |
| uòi | buoi |
| iuò | aiuola |
1.5. Lo iato
Lo iato (dal latino hiatum, "apertura, distacco") si ha quando due vocali si trovano vicine ma si pronunciano separatamente. In questo caso ognuna appartiene a una sillaba diversa.
Si verifica iato quando:
- due vocali forti si incontrano tra loro (paese, creatura, boato, eroe);
- una vocale debole accentata (ì, ù) si unisce a una forte (vìa, paùra, pìo);
- la i fa parte dei prefissi ri-, bi-, tri- (riunire, biennio, triangolo).
| Parola | Divisione | Spiegazione |
| paese | pa-e-se | a + e sono due vocali forti |
| paura | pa-u-ra | u è accentata (iato) |
| zìa | zì-a | i accentata (iato) |
| eroe | e-ro-e | o + e separate |
| riunire | ri-u-ni-re | prefisso ri- + u |
1.6. In sintesi
| Tipo | Numero di vocali | Come si pronuncia | Esempi | Divisione |
| Dittongo | 2 | Insieme (una sillaba) | fiore, cuore, piazza | fio-re |
| Trittongo | 3 | Insieme (una sillaba) | miei, buoi, aiuola | miei |
| Iato | 2 (o più) | Separate (due sillabe) | poeta, paura, zia | po-e-ta |