La lettera è uno dei più antichi e diffusi tipi di testo scritto: nasce dall'esigenza di comunicare con qualcuno che si trova lontano e, nel corso dei secoli, ha assunto forme e scopi molto diversi.
1. Che cos'è la lettera e a cosa serve
La lettera è un testo scritto con lo scopo di comunicare qualcosa a un destinatario che non è fisicamente presente. A seconda di chi scrive, di chi leggerà e delle ragioni per cui viene scritta, esistono diverse tipologie di lettere. Le due grandi categorie sono:
- La lettera privata: può essere cartacea o elettronica (ad esempio una e-mail) ed è rivolta a un singolo destinatario. Si divide a sua volta in informale (indirizzata a un amico o a un parente) e formale (diretta a un'istituzione, a un professionista o utilizzata in ambito lavorativo).
- La lettera pubblica o aperta: è un messaggio destinato a essere reso pubblico, spesso indirizzato a un politico o a una figura di rilievo, e può circolare liberamente sui mezzi di comunicazione.
2. Brevi cenni storici
La lettera è una delle forme di comunicazione scritta più antiche della storia. Fin dall'antichità rappresentava un mezzo essenziale per mantenere rapporti personali, politici e culturali a distanza.
Già nel mondo romano troviamo importanti esempi di epistolari, cioè raccolte di lettere. Le Epistulae di Cicerone (I secolo a.C.) costituiscono un documento prezioso non solo per comprendere la lingua latina, ma anche per conoscere la vita politica e privata dell'epoca. Cicerone utilizzava la lettera come strumento di riflessione personale e come mezzo politico.
Nel Rinascimento la lettera diventa anche un modo per esprimere il pensiero umanistico e filosofico. Celebre è la Lettera a Francesco Vettori di Niccolò Machiavelli, in cui l'autore racconta le sue giornate in esilio e anticipa la nascita del suo capolavoro, Il Principe.
Nei secoli successivi la lettera continua a essere un genere letterario e umano di grande valore: da Madame de Sévigné nel Seicento a Leopardi e Foscolo nell'Ottocento, essa diventa spesso specchio dell'animo e strumento di dialogo interiore.
3. Struttura della lettera informale
Durante un esame di italiano la tipologia di lettera più richiesta è quella informale. Essa deve essere strutturata nelle seguenti parti, nell'ordine indicato:
3.1. Le parti della lettera informale
| Parte | Descrizione | Esempio |
| 1. Luogo e data | Indicano da dove e quando si scrive. | Roma, 18 marzo 2014 |
| 2. Formula di saluto | Apre la lettera con il nome del destinatario. | Cara Sofia, oppure Caro amico mio, |
| 3. Premessa | Introduce la lettera: stato d'animo del mittente, motivo della scrittura o situazione attuale. | Sono davvero felice di trovare il tempo per scriverti. |
| 4. Corpo della lettera | Il contenuto vero e proprio: descrizioni, racconti di eventi, sentimenti. | — |
| 5. Formula di congedo | Chiude la lettera con un saluto finale. | Con affetto, oppure Spero di sentirti presto, |
4. Esempi di lettera informale
4.1. Esempio 1 – Lettera a un'amica lontana
Canosa di Puglia, 10 novembre 2025
Cara Giulia,
è da un po' che non ci sentiamo e mi mancava davvero scriverti. Negli ultimi tempi le giornate sono state così piene che non riuscivo mai a trovare un momento tranquillo per mettermi a raccontarti un po' di cose.
Qui va tutto abbastanza bene: la scuola procede, anche se le interrogazioni sembrano non finire mai! Per fortuna ho dei compagni simpatici e, tra una risata e l'altra, il tempo passa più in fretta. Tu invece come stai? Spero che l'università ti piaccia e che tu abbia trovato nuovi amici con cui condividere questa avventura.
Mi piacerebbe rivederti presto. Ti ricordi le nostre passeggiate al parco e le chiacchierate infinite davanti a un gelato? Sarebbe bello ripeterle, magari durante le vacanze di Natale. Potremmo passare un pomeriggio insieme, come ai vecchi tempi.
Fammi sapere quando sei libera, così organizziamo qualcosa. Nel frattempo ti mando un grande abbraccio e tanti auguri per tutto quello che stai facendo.
Con affetto,
Martina
4.2. Esempio 2 – Lettera di condoglianze
Milano, 5 marzo 2025
Cara [Nome],
ho saputo della perdita del tuo papà e non ci sono davvero parole che possano colmare un dolore così grande. Vorrei solo che tu sapessi che ti sono vicina con tutto il cuore.
Immagino quanto sia difficile accettare che una persona così importante non sia più accanto a te, soprattutto dopo averla vista lottare con tanta forza. Ma sono certa che l'amore che tuo papà ti ha dato, i suoi insegnamenti e i ricordi belli che avete condiviso continueranno a vivere dentro di te, come una presenza silenziosa che ti accompagnerà ogni giorno.
Non sentirti obbligata a essere forte a tutti i costi: concediti il tempo di piangere, di ricordare, di respirare. Il dolore cambierà forma con il tempo, e pian piano lascerà spazio alla gratitudine per aver avuto accanto una persona così speciale.
Se hai bisogno di parlare, di distrarti o anche solo di stare in silenzio con qualcuno, io ci sono. Ti penso con tanto affetto e ti mando un abbraccio grande e sincero.
Con tutto il mio affetto,
[Tuo nome]
4.3. Esempio 3 – Lettera a un compagno per congratularsi
Torino, 20 giugno 2025
Caro Marco,
ho appena saputo che hai superato l'esame di terza media con il massimo dei voti e volevo scriverti subito per dirti che sono davvero felice per te. Te lo meriti tutto, perché so quanto hai studiato e quanti sacrifici hai fatto in questi mesi.
Ricordo ancora quando mi dicevi che avevi paura dell'orale e che non ti sentivi pronto. Hai dimostrato a te stesso — e a tutti noi — che quando ci si impegna davvero i risultati arrivano. Questo voto non è solo un numero: è la prova di quanto vali.
Spero che l'estate ti regali un po' di meritato riposo. Magari riusciamo a vederci prima che inizi la scuola superiore e festeggiamo insieme come si deve!
Un abbraccio grande,
Luca
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