1. La nascita degli Stati nazionali
1.1 Introduzione
Dal XII secolo, in Europa, l'idea di un mondo unito sotto un unico potere spirituale e temporale si frantuma, a causa della crescente consapevolezza delle differenze nazionali, caratterizzate dall'uso di lingue volgari differenti e da distinzioni culturali. Si sviluppano così nuove entità politiche che portano alla nascita degli Stati nazionali come Francia, Inghilterra e Spagna. Si tratta di Stati più grandi che, in seguito a una serie di vicende, assorbono e fondono realtà politiche precedenti.
Questo processo però non avviene ovunque: nel Sacro Romano Impero (fondamentalmente l'attuale zona tedesca) si rafforza la frammentazione feudale e in Italia, soprattutto nel centro-nord, l'autonomia comunale (e quindi la frammentazione) viene addirittura consolidata e legittimata dalla pace di Costanza del 1183.
1.2 Le monarchie nazionali
Tra il XIII e il XIV secolo nacquero in Europa le prime monarchie nazionali, cioè Stati in cui il re governava direttamente su un popolo che condivideva lingua, tradizioni e territorio, a differenza dei regni feudali. Il re non delegava più il controllo delle terre ai feudatari, ma centralizzava il potere. In Francia, Inghilterra e Spagna i nobili persero molti privilegi, mentre nuove classi sociali, come la borghesia, sostennero il re. Queste monarchie si basavano su eserciti permanenti e su sistemi fiscali centralizzati, che garantivano maggiore stabilità e controllo.
2. I regni di Francia e Inghilterra
2.1 La Francia
In Francia la monarchia si rafforzò notevolmente: la corona divenne ereditaria e il re poté trasmetterla ai suoi figli. Il potere regio si consolidò ulteriormente quando Filippo il Bello entrò in conflitto con il papa e convocò per la prima volta gli Stati Generali, un'assemblea di nobili, borghesi e membri del clero, che sostenne il re contro il papa e riaffermò l'indipendenza del potere reale.
2.2 L'Inghilterra
In Inghilterra il potere monarchico si rafforzò ma poi si indebolì: nel 1215 il re Giovanni Senzaterra fu costretto a emanare la «Magna Charta Libertatum», un documento che limitava il potere del re e pose le basi per la nascita del parlamento.
3. Le guerre in Francia e in Inghilterra
3.1 La Guerra dei Cent'anni
Nel 1328 la morte del re di Francia senza eredi maschi scatenò una lotta per il trono tra Filippo VI di Valois e il re d'Inghilterra Edoardo III, e diede inizio alla Guerra dei Cent'anni (1337-1453). Inizialmente una disputa dinastica, il conflitto si trasformò in una guerra tra due nazioni. L'Inghilterra vinse le prime battaglie, ma la svolta arrivò con la guida di Giovanna d'Arco. La Francia trionfò nel 1453.
3.2 La Guerra delle Due Rose
Poco dopo, in Inghilterra scoppiò la Guerra delle Due Rose (1455-1485), una guerra per la successione al trono tra la casata dei Lancaster, che aveva come simbolo una rosa rossa, e quella degli York, che aveva come simbolo una rosa bianca. La guerra si concluse in modo diplomatico con l'unione di Elisabetta di York ed Enrico Tudor.
4. La Spagna e la Reconquista
In Spagna, dall'XI secolo era in corso la Reconquista, la campagna dei regni cristiani di Spagna (principalmente Portogallo, Castiglia e Aragona) per riprendere i territori della Penisola iberica sotto il controllo dei Mori musulmani. Nel 1469, con il matrimonio tra Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona, i due regni si unirono, creando un potente regno spagnolo. Questo nuovo regno completò la Reconquista nel 1492, anno in cui fu definitivamente riconquistata Granada, l'ultimo baluardo musulmano nella penisola. [link utile]
5. Le date da ricordare
| ANNO | EVENTO |
| 1183 | Pace di Costanza: i Comuni italiani ottengono l'autonomia |
| 1215 | Giovanni Senzaterra emana la Magna Charta Libertatum |
| 1328 | Morte del re di Francia senza eredi maschi |
| 1337-1453 | Guerra dei Cent'anni tra Francia e Inghilterra |
| 1455-1485 | Guerra delle Due Rose in Inghilterra |
| 1469 | Matrimonio tra Isabella di Castiglia e Ferdinando d'Aragona |
| 1492 | Conquista di Granada: fine della Reconquista |