1. La crisi del Trecento
1.1 La fine dello sviluppo europeo
Tra la fine del Duecento e l'inizio del Trecento il grande sviluppo europeo che aveva caratterizzato i tre secoli precedenti si interruppe. Le cause furono diverse, ma fu determinante il calo del rendimento dei terreni, legato a un clima poco favorevole. I raccolti scarseggiarono e tra il 1315 e il 1317 l'Europa fu colpita da una grande carestia.
1.2 L'arrivo della peste nera
Nel 1347 arrivò un nuovo, terribile flagello: la peste nera. La popolazione, già indebolita dalla fame, era poco resistente alle malattie.
2. La malattia
2.1 Che cos'è la peste
La peste è una malattia infettiva, oggi facilmente curabile, che nel Trecento ebbe effetti letali. Si sviluppava dai ratti e si trasmetteva all'uomo attraverso le punture delle pulci.
2.2 I sintomi
I sintomi più evidenti erano febbre, tremito violento, vomito, forte sete e comparsa di macchie sulla pelle. Il più conosciuto era il bubbone, cioè il gonfiore delle ghiandole linfatiche, da cui il nome di peste bubbonica. Alla fine, dopo atroci dolori, sopraggiungeva la morte.
3. La diffusione del contagio
3.1 Dall'Asia all'Europa
I primi casi di peste si registrarono in Asia, ma la malattia si diffuse presto anche in Europa, portata dalle navi dei mercanti. In particolare fu portata da navi genovesi provenienti da Caffa, in Crimea, che nel 1347 approdarono in Sicilia, a Messina. Dai porti il contagio si estese rapidamente verso l'interno del continente.
3.2 Quante furono le vittime
L'impatto fu devastante: si calcola che tra il 1347 e il 1350 morirono più di 20 milioni di europei su un totale di 70 milioni, cioè circa un abitante su tre.
3.3 Perché i morti furono così tanti
I motivi sono complessi. Contarono la scarsa igiene e soprattutto l'indebolimento della popolazione, dovuto alla malnutrizione provocata da alcuni anni di scarsi raccolti.
4. Le conseguenze della peste
4.1 Conseguenze economiche
Con la morte di tanti contadini e artigiani mancò la manodopera: molti campi e villaggi furono abbandonati, i salari di chi lavorava aumentarono e per i signori le terre rendevano meno. In alcuni Paesi, come la Francia, la crisi contribuì a scatenare rivolte contadine.
4.2 Conseguenze sociali e religiose
Non conoscendo le cause reali della malattia, molti pensarono che fosse un castigo di Dio. Nacquero gruppi di flagellanti, che si frustavano in pubblico per chiedere perdono. Si cercarono anche dei colpevoli: in varie città gli ebrei furono accusati, senza alcuna prova, di avvelenare i pozzi e furono perseguitati.
4.3 Le prime difese
Per difendersi dal contagio le città iniziarono a isolare i malati e a controllare chi arrivava dal mare. Da queste pratiche nacque l'idea di quarantena, cioè di un periodo di isolamento di circa quaranta giorni.
4.4 Conseguenze culturali
La peste cambiò anche la cultura. Nel Decameron Giovanni Boccaccio ambientò le sue novelle durante la peste del 1348 a Firenze: dieci giovani fuggono in campagna per salvarsi e passano il tempo raccontando storie. Nell'arte si diffusero immagini della morte, come la danza macabra, che mostra scheletri danzare con persone di ogni condizione.
5. Le date da ricordare
| ANNO | EVENTO |
| 1315-1317 | Grande carestia in Europa |
| 1347 | La peste arriva in Europa con le navi genovesi da Caffa |
| 1348 | La peste colpisce Firenze |
| 1347-1350 | Muoiono più di 20 milioni di europei su 70 milioni |
Materiali di Supporto
Risorse aggiuntive e approfondimenti
Materiali e risorse varie
- Mappa concettuale - La crisi del Trecento e la peste [www.mappe-scuola.coml]
- Youtube - Storia - Peste Nera del Trecento [risorsa esterna]
- Youtube - Storia -La peste [risorsa esterna]
Esercizi online
[A20] LA peste nera (conoscere eventi) (5 domande a risposta multipla) (facile)