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FEDERICO II DI SVEVIA
PDFFEDERICO II DI SVEVIA - Chi era? - scheda riassuntiva da stampare - •
1. Federico II
1.1 Chi era Federico II
Nipote di Federico Barbarossa, Federico II fu uno dei personaggi chiave del Medioevo. Fu amato e ammirato da alcuni, tanto da essere soprannominato «stupor mundi» (meraviglia del mondo), ma fu anche odiato da altri, che lo consideravano l'Anticristo.
Fu un apprezzabile letterato e un convinto protettore di artisti e studiosi: la sua corte fu luogo di incontro fra le culture greca, latina, germanica, araba ed ebraica. Uomo straordinariamente colto ed energico, stabilì in Sicilia e nell'Italia meridionale una struttura politica molto simile a un moderno regno, governato centralmente e con un'amministrazione efficiente.
1.2 L'infanzia e il Regno di Sicilia
Federico II nacque a Jesi, nelle Marche, il 26 dicembre 1194, dall'imperatore Enrico VI di Svevia e da Costanza d'Altavilla. Rimasto orfano di padre a tre anni, fu incoronato re di Sicilia nel 1198, ancora bambino. Perse presto anche la madre, che prima di morire lo pose sotto la tutela del nuovo papa, Innocenzo III.
In realtà furono i cavalieri tedeschi incaricati dallo zio Filippo, che regnava in Germania, a occuparsi del bambino e del regno meridionale. Innocenzo III tornò a influire sulla vita di Federico solo più tardi: nel 1208 lo dichiarò maggiorenne e l'anno dopo ne combinò il matrimonio con Costanza d'Aragona. Federico tentava intanto di affermare la sua sovranità sul regno, ostacolato da rivolte in Sicilia e in Calabria.
1.3 La conquista della corona imperiale
L'imperatore Ottone IV rivendicò diritti sul Regno di Sicilia e scese in Italia. Il papa, il re di Francia e molti principi tedeschi, contrari all'unione tra Impero e Regno italiano, si opposero e usarono Federico come strumento. Nel 1211 un'assemblea di principi tedeschi, dopo aver deposto Ottone, invitò Federico in Germania per incoronarlo re dei Romani e designarlo alla successione imperiale. Federico partì verso nord e costrinse Ottone a interrompere la campagna in Italia. La Germania si divise in due blocchi: il sud obbediva a Federico, il nord a Ottone.
Lo scontro decisivo avvenne nel 1214 a Bouvines, dove Federico e i suoi alleati francesi sconfissero Ottone. Questi rimase sul trono fino alla morte, nel 1218.
Il 25 luglio 1215 Federico fu incoronato re dei Romani ad Aquisgrana e, in cambio dell'appoggio del papa, si impegnò a bandire una crociata. Nel novembre 1220 fu incoronato imperatore a Roma.
2. La crociata e lo scontro con il papato
2.1 La crociata senza battaglie
Federico non si decideva a partire per la Terra Santa, così nel 1227 il nuovo papa Gregorio IX lo colpì con la scomunica. Federico fu costretto a partire, ma la sua fu un'impresa particolare: invece di combattere, avviò un lungo negoziato con il sultano d'Egitto e ottenne la consegna di Gerusalemme, Betlemme e Nazareth, oltre a garanzie di movimento per i pellegrini.
2.2 Il conflitto con i papi
Federico aveva contravvenuto da subito agli impegni presi con il papa: la crociata era finita con un negoziato e, divenuto imperatore, non aveva rinunciato al Regno di Sicilia, come gli era stato richiesto già da Innocenzo III. La tensione toccò il limite in più occasioni. Nel 1241 Federico catturò i prelati diretti a Roma per il Concilio indetto dal papa. Il papa Innocenzo IV convocò allora un nuovo Concilio a Lione, in Francia, nel 1245: qui Federico fu accusato di spergiuro, rottura della pace, bestemmia ed eresia e l'assemblea ne decise la deposizione dal trono, ma la decisione non ebbe alcun effetto.
2.3 Lo scontro con i Comuni
In Italia settentrionale l'imperatore si scontrò con i Comuni, che volevano difendere la propria autonomia dalle sue pretese di sovranità. Nel 1237 a Cortenuova Federico piegò la Lega, ma invece di cercare un accordo vantaggioso per tutti volle imporre una resa incondizionata. La lotta riprese e questa volta anche il papa si schierò con i Comuni e scomunicò Federico per la seconda volta (1239). Nel 1248, presso Parma, Federico subì una grave sconfitta; l'anno dopo i Bolognesi catturarono a Fossalta Enzo, il figlio prediletto dell'imperatore.
3. Il governo del Regno e la cultura
3.1 Le Costituzioni di Melfi
Nel 1231 Federico fece raccogliere le leggi del Regno di Sicilia nelle Costituzioni di Melfi (dette anche Liber Augustalis). Il testo rafforzava il potere del re: la giustizia era affidata a giudici regi, l'amministrazione a funzionari dipendenti dal sovrano e i poteri dei feudatari furono limitati. Per questo il Regno di Sicilia è considerato uno dei primi Stati con un governo centrale efficiente.
3.2 L'Università di Napoli
Nel 1224 Federico fondò a Napoli un'università, la prima fondata da un sovrano e non da un'autorità ecclesiastica. Serviva a formare giudici e funzionari per lo Stato, che così non dovevano più studiare in altre città.
3.3 La corte e la scuola poetica siciliana
Alla corte di Federico, dove si incontravano studiosi di lingue e culture diverse, nacque la Scuola poetica siciliana: poeti e funzionari che scrivevano versi d'amore in volgare, cioè nella lingua parlata, e non in latino. Fra i più noti ci sono Giacomo da Lentini e Pier delle Vigne; tra i poeti ci furono anche lo stesso Federico e i suoi figli Enzo e Manfredi. Le loro opere sono tra i primi testi poetici in volgare della letteratura italiana.
Federico si dedicò anche allo studio della natura: scrisse un trattato sulla falconeria, il De arte venandi cum avibus.
3.4 Castel del Monte
In Puglia, vicino ad Andria, Federico fece costruire intorno al 1240 Castel del Monte, un edificio a pianta ottagonale con otto torri, anch'esse ottagonali.
4. La morte e la fine degli Svevi
4.1 La morte di Federico II
Federico II morì il 13 dicembre 1250 a Castel Fiorentino, in Puglia, nei pressi di Foggia. Fu sepolto nella cattedrale di Palermo.
4.2 Dopo Federico
Dopo la sua morte il papato volle porre fine al dominio degli Svevi nell'Italia meridionale e chiamò Carlo d'Angiò, fratello del re di Francia. Nel 1266, a Benevento, Carlo sconfisse e uccise Manfredi, figlio di Federico. Nel 1268 a Tagliacozzo fu sconfitto Corradino, nipote di Federico, che fu catturato e decapitato a Napoli. Così finì la dinastia sveva.
5. Le date da ricordare
| ANNO | EVENTO |
| 1194 | Nascita di Federico II a Jesi |
| 1198 | Federico è incoronato re di Sicilia |
| 1211 | I principi tedeschi lo invitano in Germania |
| 1214 | Battaglia di Bouvines: sconfitta di Ottone IV |
| 1215 | Incoronazione a re dei Romani ad Aquisgrana |
| 1220 | Incoronazione a imperatore a Roma |
| 1224 | Fondazione dell'Università di Napoli |
| 1227 | Prima scomunica (Gregorio IX) |
| 1231 | Costituzioni di Melfi |
| 1237 | Vittoria di Cortenuova contro la Lega dei Comuni |
| 1239 | Seconda scomunica |
| 1241 | Cattura dei prelati diretti al Concilio |
| 1245 | Concilio di Lione: deposizione di Federico |
| 1248 | Sconfitta presso Parma |
| 1249 | Cattura di Enzo a Fossalta |
| 1250 | Morte di Federico II |
| 1266 | Battaglia di Benevento: morte di Manfredi |
| 1268 | Battaglia di Tagliacozzo: Corradino è catturato e decapitato |