italiano-grammatica

Ortografia - La sillaba

Ortografia - La sillaba
Autore: Sistema
Data: 28/09/2026
Tipo: Materiale didattico
Dimensione: 7232 caratteri

Area Esercitazioni

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La sillaba

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La sillaba - Esercizio 1 - Completamento Dividi in sillabe la parola tra parentesi e scrivila nello spazio. •

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1. La sillaba

Le parole sono formate da gruppi di suoni chiamati sillabe. Per dividere correttamente una parola in sillabe si seguono alcune regole precise, che vediamo qui di seguito.

 

1.1 Che cos'è la sillaba

Una sillaba è un gruppo di suoni pronunciati con una sola emissione di voce. In base al numero di sillabe che le compongono, le parole si distinguono in monosillabe (una sillaba), bisillabe (due sillabe), trisillabe (tre sillabe) e polisillabe (più di tre sillabe).

Esempi:
  • sole → monosillabo? No: sol→e è bisillabo: so-le
  • casa → bisillaba: ca-sa
  • matita → trisillaba: ma-ti-ta
  • tavolino → polisillaba: ta-vo-li-no

 

1.2 La regola generale

Una consonante singola posta tra due vocali va sempre con la vocale che la segue, non con quella che la precede.

Esempi:
  • casa → ca-sa (non cas-a)
  • mano → ma-no
  • nome → no-me

 

1.3 Le consonanti doppie

Quando in una parola sono presenti le doppie, queste vanno sempre separate: una consonante resta nella sillaba precedente, l'altra in quella seguente.

Esempi:
  • colla → col-la
  • gatto → gat-to
  • mamma → mam-ma

 

1.4 Digrammi e trigrammi

I gruppi ch, gh, gn, gl, sc rappresentano un unico suono e non si dividono mai: restano sempre nella stessa sillaba.

Esempi:
  • occhio → oc-chio (non occ-hio)
  • maglia → ma-glia
  • montagna → mon-ta-gna
  • pesce → pe-sce

 

1.5 I nessi con L o R

Quando una consonante è seguita da l o r, il gruppo non si divide: resta insieme nella sillaba seguente.

Esempi:
  • libro → li-bro
  • prato → pra-to
  • grano → gra-no

 

1.6 La s impura

Quando la s è seguita da un'altra consonante (s impura), il gruppo resta unito e va con la sillaba seguente.

Esempi:
  • pasta → pa-sta
  • finestra → fi-ne-stra
  • mostro → mo-stro

 

1.7 Dittonghi e trittonghi

Un dittongo o un trittongo (due o tre vocali pronunciate in un'unica emissione di voce) restano sempre nella stessa sillaba e non si dividono mai.

Esempi:
  • uomo → uo-mo (dittongo uo)
  • piano → pia-no (dittongo ia)
  • aiuola → a-iuo-la (trittongo iuo)

 

1.8 Lo iato

Quando due vocali si trovano vicine ma vengono pronunciate con due emissioni di voce distinte (iato), si dividono in sillabe diverse.

Esempi:
  • poeta → po-e-ta
  • paura → pa-u-ra

 

SCHEMA RAPIDO>>
  • Consonante singola tra due vocali → va con la vocale seguente: ca-sa
  • Consonanti doppie → si dividono: gat-to
  • Digrammi/trigrammi (ch, gh, gn, gl, sc) → non si dividono mai: oc-chio
  • Consonante + l/r → restano insieme: li-bro
  • S impura → resta con la sillaba seguente: pa-sta
  • Dittonghi/trittonghi → stessa sillaba: pia-no
  • Iato → sillabe diverse: po-e-ta

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