Materiali di studio, sintesi e approfondimento
Esplora tutti i materiali di studio, sintesi e approfondimento disponibili per questo argomento
La Rivoluzione russa di HUB Scuola
YouTubeIl video descrive lo sviluppo del Partito operaio socialdemocratico russo, diviso tra menscevichi e bolscevichi. Si concentra quindi sullo scoppio della Rivoluzione di Febbraio, a cui seguono la cacciata dello zar, l’arrivo di Lenin a Pietroburgo e la proclamazione delle sue tesi, lo scoppio della Rivoluzione d’Ottobre. Accenna quindi all’uscita della Russia dalla Prima guerra mondiale con la Pace di Brest-Litovsk e allo scoppio della guerra civile. Si conclude infine con una breve descrizione d • 3:23 minuti
La Rivoluzione russa di HUB Scuola
YouTubeLa Rivoluzione russa di HUB Scuola • 1:49 minuti
La Rivoluzione Russa di S. LATTES & C. EDITORI S.p.A
YouTubeLa Rivoluzione Russa di S. LATTES & C. EDITORI S.p.A • 2:19 minuti
1. La Rivoluzione Russa
La Rivoluzione russa, nota anche come "Grande rivoluzione russa", è stato un importantissimo evento sociopolitico che si è verificato in Russia nel 1917. Tale rivoluzione ha portato al crollo dell'Impero russo e all'instaurazione iniziale della Repubblica Socialista Federativa Sovietica Russa, evolvendo poi nel 1922, a seguito della guerra civile russa, nell'Unione Sovietica. Questo movimento rappresentò un tentativo di mettere in pratica le teorie sociali ed economiche proposte da Karl Marx e Friedrich Engels, che avevano teorizzato la necessità di una rivoluzione proletaria per abbattere il capitalismo e instaurare una società senza classi.
1.1. La Rivoluzione di febbraio (1917)
L'economia dell'Impero russo si fonda sull'agricoltura. Durante la Prima guerra mondiale, numerosi contadini sono costretti ad abbandonare le campagne per prendere parte al conflitto. Di conseguenza, la produzione agricola diminuisce drasticamente, provocando un aumento vertiginoso dei prezzi alimentari e portando milioni di persone alla fame. A questa crisi economica si aggiunge il malcontento per le pesanti perdite militari subite dall'esercito russo sul fronte contro la Germania.
Nel marzo del 1917, a San Pietroburgo, la capitale dell'impero, operai e soldati si ribellano, dando vita a una rivoluzione. Le manifestazioni iniziano l'8 marzo (23 febbraio secondo il calendario giuliano) con una protesta di operaie tessili per la mancanza di pane, che rapidamente si trasforma in uno sciopero generale. Fondano un soviet che, con un voto, decide di deporre lo zar Nicola II, ossia l'imperatore, e stabilire un governo provvisorio guidato inizialmente dal principe L'vov e poi da Kerenskij. Questo avvenimento è noto come la Rivoluzione di febbraio, nonostante sia datato a marzo a causa del calendario diverso dell'Impero russo rispetto agli altri Paesi. Lo zar Nicola II abdica il 15 marzo, ponendo fine a tre secoli di dinastia Romanov.
1.2. La Rivoluzione di ottobre (1917)
In tutto il Paese sorgono i soviet, consigli popolari formati da operai, soldati e contadini, con l'obiettivo di porre fine alla guerra e attuare una riforma per ridistribuire le terre (dai ricchi proprietari terrieri latifondisti ai contadini). Il governo provvisorio, tuttavia, decide di continuare la guerra al fianco degli Alleati, provocando ulteriore malcontento nella popolazione.
I soviet però sono divisi al loro interno: i bolscevichi (che significa "maggioritari") propugnano una rivoluzione immediata, mentre i menscevichi (che significa "minoritari") sostengono riforme graduali e la collaborazione con il governo provvisorio.
Nel mese di aprile, il leader bolscevico Lenin fa ritorno dall'esilio in Svizzera (aiutato paradossalmente dalla Germania che sperava di indebolire la Russia) e pubblica le "Tesi di aprile" sul giornale bolscevico "Pravda" (che significa "Verità"). Questo documento propone tre obiettivi molto chiari: la fine immediata della guerra, l'instaurazione di un governo basato sui soviet e la nazionalizzazione (cioè il passaggio sotto il controllo diretto dello stato) di terre, industrie e banche. Il suo celebre slogan era "Pace, terra, pane" accompagnato da "Tutto il potere ai soviet".
Nel mese di novembre (ottobre per il calendario giuliano), nella notte tra il 24 e il 25, i bolscevichi guidati da Lenin, Trotzkij (organizzatore militare della rivoluzione) e Stalin attuano una nuova rivoluzione contro il governo in carica e prendono il potere con un colpo di stato quasi incruento. I rivoluzionari occupano i punti strategici della capitale, compreso il Palazzo d'Inverno, sede del governo. Questo governo assegna le terre ai contadini e affida ai soviet la gestione delle fabbriche e delle banche. Inoltre, separa il potere dello Stato da quello della Chiesa e conferisce alle donne gli stessi diritti degli uomini, compresi il diritto di voto e il divorzio. Nonostante l'impegno e gli sforzi profusi, le condizioni in cui operare erano proibitive perché l'arretratezza del Paese e la guerra rendevano tutto difficilissimo.
Successivamente, si svolgono le elezioni per l'Assemblea costituente, incaricata di redigere la Costituzione. I moderati vincono le elezioni ma Lenin, insoddisfatto del risultato, scioglie l'assemblea dopo una sola seduta nel gennaio 1918, concentra il potere nelle mani dei bolscevichi ed elimina tutti gli altri partiti, instaurando di fatto una dittatura del partito comunista.
1.3. La guerra civile
Nel 1918 Lenin firma il Trattato di Brest-Litovsk con la Germania, portando la Russia fuori dalla guerra, ma accettando condizioni di pace estremamente onerose: la Russia perde Polonia, Paesi baltici, Finlandia, Ucraina e altri vasti territori. Nel frattempo la situazione agricola non è migliorata e contribuisce allo scoppio di una guerra civile. Tra il 1918 e il 1920, l'Armata Rossa bolscevica, organizzata da Trotzkij, si scontra con l'Armata Bianca dei conservatori, composta da zaristi, monarchici e oppositori della rivoluzione. Gli Stati occidentali (Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti e Giappone) supportano militarmente l'Armata Bianca, temendo che la rivoluzione comunista possa estendersi anche in Occidente. Tuttavia, l'Armata Rossa, dopo qualche difficoltà iniziale, alla fine prevale grazie alla migliore organizzazione e al sostegno della popolazione. La guerra civile provoca milioni di morti, sia per i combattimenti che per carestie ed epidemie.
1.4. La nascita dell'URSS
Dopo la devastante guerra civile, la Russia versa in condizioni ancora più difficili. Per stimolare la ripresa economica, Lenin adotta la Nuova Politica Economica (NEP) nel 1921, abbandonando temporaneamente il "comunismo di guerra" che aveva caratterizzato gli anni del conflitto. La NEP reintroduce la libertà di commercio, consentendo ai contadini di cedere una parte dei loro prodotti allo Stato e di vendere il resto sul mercato. Inoltre, viene consentita la libera impresa purché la ditta non preveda più di 20 dipendenti. Le grandi imprese e le banche rimangono sotto il controllo statale. Questa politica rappresenta un parziale ritorno al capitalismo e provoca dibattiti all'interno del partito.
Nel 1922, la Russia si unisce ad altri Stati confinanti per formare l'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (URSS); si tratta di una federazione di repubbliche (inizialmente Russia, Ucraina, Bielorussia e Transcaucasia) in cui però il potere è concentrato tutto nelle mani del Partito Comunista Russo. Lenin, colpito da diversi ictus, si ritira progressivamente dalla vita politica.
In seguito, l'URSS stabilisce nuovi legami diplomatici con le nazioni occidentali più significative, segnando un cambio nei rapporti internazionali. Il nuovo stato sovietico viene progressivamente riconosciuto dalle potenze europee, pur rimanendo isolato e guardato con sospetto dal mondo capitalista.
LESSICO DELLA RIVOLUZIONE RUSSA
Parole chiave (memorizzare!):
- RIVOLUZIONE RUSSA: Evento sociopolitico del 1917 che portò al crollo dell'Impero russo e alla nascita dell'Unione Sovietica
- IMPERO RUSSO: Stato monarchico governato dallo zar prima della rivoluzione del 1917
- UNIONE SOVIETICA (URSS): Federazione di repubbliche socialiste nata nel 1922 dopo la Rivoluzione russa
- KARL MARX: Filosofo ed economista tedesco, teorico del comunismo e autore del "Manifesto del Partito Comunista"
- SAN PIETROBURGO: Città russa dove iniziò la Rivoluzione di febbraio nel marzo 1917
- SOVIET: Consigli di operai e soldati che rappresentavano il popolo durante la rivoluzione
- ZAR: Titolo dell'imperatore russo; fu deposto durante la Rivoluzione di febbraio
- RIVOLUZIONE DI FEBBRAIO (1917): Prima fase rivoluzionaria che portò alla deposizione dello zar e all'instaurazione di un governo provvisorio
- RIVOLUZIONE DI OTTOBRE (1917): Seconda fase rivoluzionaria guidata dai bolscevichi che presero il potere
- BOLSCEVICHI: Corrente rivoluzionaria guidata da Lenin che sosteneva una rivoluzione immediata
- MENSCEVICHI: Corrente moderata che sosteneva riforme graduali invece di una rivoluzione immediata
- LENIN: Leader bolscevico che guidò la Rivoluzione di ottobre e divenne il primo capo dell'URSS
- TROTZKIJ: Rivoluzionario bolscevico e organizzatore dell'Armata Rossa durante la guerra civile
- STALIN: Rivoluzionario bolscevico che divenne successivamente dittatore dell'Unione Sovietica
- TESI DI APRILE: Documento di Lenin pubblicato su "Pravda" che proponeva la fine della guerra, governo dei soviet e nazionalizzazione
- PRAVDA: Giornale bolscevico su cui Lenin pubblicò le Tesi di aprile
- NAZIONALIZZAZIONE: Passaggio sotto il controllo diretto dello Stato di terre, industrie e banche
- ASSEMBLEA COSTITUENTE: Organo eletto per redigere la Costituzione, sciolto da Lenin dopo la vittoria dei moderati
- TRATTATO DI BREST-LITOVSK (1918): Accordo firmato da Lenin con la Germania per uscire dalla Prima guerra mondiale
- GUERRA CIVILE RUSSA: Conflitto tra Armata Rossa bolscevica e Armata Bianca conservatrice (1918-1920)
- ARMATA ROSSA: Esercito bolscevico durante la guerra civile, organizzato da Trotzkij
- ARMATA BIANCA: Esercito dei conservatori controrivoluzionari, supportato dagli Stati occidentali
- NUOVA POLITICA ECONOMICA (NEP): Politica di Lenin che reintrodusse libertà di commercio e piccola impresa privata per stimolare l'economia
- PARTITO COMUNISTA RUSSO: Partito che concentrava tutto il potere nell'URSS dopo il 1922
- CALENDARIO GIULIANO: Calendario usato dalla Russia prima della rivoluzione, diverso da quello gregoriano occidentale
Materiali di Supporto
Risorse aggiuntive e approfondimenti
Materiali e risorse varie
Download PDF