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COSTITUZIONE, diritto, legalità e solidarietà.

COSTITUZIONE, diritto, legalità e solidarietà.
Autore: Sistema
Data: 20/06/2026
Tipo: Materiale didattico
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La Costituzione italiana - HUB Scuola

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La Costituzione italiana - HUB Scuola - Il video illustra la funzione e le caratteristiche principali della Costituzione italiana, ricostruisce la storia che dallo Statuto albertino porta alla carta attuale, considera il lavoro dell’Assemblea costituente e il testo approvato. • Durata: 2:52

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Introduzione alla Costituzione italiana - scrip • Durata: 35:39

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La Costituzione della Repubblica Italiana è la legge fondamentale dello Stato italiano. Fu proclamata da Enrico De Nicola il 27 dicembre 1947 ed entrò in vigore il 1° gennaio 1948. Essa rappresenta il fondamento su cui si reggono la convivenza civile degli italiani e l'intero ordinamento giuridico della nazione.

 

1. Che cos'è la Costituzione

La Costituzione è la legge fondamentale dello Stato: nessuna altra legge del Parlamento e nessun altro atto normativo può contraddire o discostarsi dai principi in essa contenuti. Per questo motivo la Costituzione è definita, in linguaggio giuridico, fonte del diritto nazionale, ovvero la legge delle leggi: tutte le altre norme devono ispirarsi ad essa e rispettarla.

Questo primato della Costituzione sulle altre leggi si chiama supremazia costituzionale ed è garantito dalla Corte Costituzionale, un organo speciale che ha il compito di verificare che le leggi approvate dal Parlamento siano conformi alla Costituzione.

 

CURIOSITÀ>> La nostra Costituzione è considerata una delle più avanzate al mondo. Nei decenni successivi alla sua entrata in vigore molti Paesi del mondo si sono ispirati ad essa nella redazione delle proprie carte costituzionali.

 

2. Come è nata la Costituzione

Dopo la fine della Seconda guerra mondiale e la caduta del regime fascista, l'Italia doveva dotarsi di nuove istituzioni democratiche. Il 2 giugno 1946 gli italiani furono chiamati a votare con un referendum istituzionale per scegliere tra monarchia e repubblica: vinse la repubblica. Nello stesso giorno furono eletti i componenti dell'Assemblea Costituente, un organo di 556 rappresentanti eletti dal popolo con il compito esclusivo di scrivere la nuova Costituzione.

L'Assemblea Costituente lavorò per oltre un anno e mezzo. Tra i suoi membri più illustri vi furono Alcide De Gasperi, Pietro Nenni, Palmiro Togliatti e Piero Calamandrei. La Costituzione fu approvata il 22 dicembre 1947 e promulgata il 27 dicembre 1947 dal capo provvisorio dello Stato Enrico De Nicola.

 

APPROFONDIMENTO>> La Commissione incaricata di redigere il testo della Costituzione fu presieduta da Meuccio Ruini ed era composta da 75 membri, per questo viene chiamata la Commissione dei 75. Tra i suoi componenti più noti vi fu Aldo Moro, futuro presidente del Consiglio dei ministri.

 

3. La struttura della Costituzione

La Costituzione si compone di 139 articoli (alcuni abrogati) e di 18 Disposizioni transitorie e finali. Il testo è suddiviso in tre grandi sezioni.

3.1. I Principi fondamentali (artt. 1-12)

I primi dodici articoli enunciano i valori e i principi irrinunciabili su cui si fonda la Repubblica italiana. Tra i più importanti ricordiamo:

  • l'art. 1: «L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo»;
  • l'art. 2: riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo;
  • l'art. 3: sancisce il principio di uguaglianza di tutti i cittadini davanti alla legge;
  • l'art. 11: l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa e accetta, in condizioni di parità, le limitazioni di sovranità necessarie a garantire la pace tra i popoli;
  • l'art. 12: descrive la bandiera della Repubblica italiana (il tricolore verde, bianco e rosso).

3.2. Parte Prima: diritti e doveri dei cittadini (artt. 13-54)

Questa sezione garantisce i diritti fondamentali dei cittadini e ne definisce i doveri. È suddivisa in quattro titoli:

  • Rapporti civili (artt. 13-28): libertà personale, di domicilio, di comunicazione, di stampa, di religione e altri diritti fondamentali;
  • Rapporti etico-sociali (artt. 29-34): diritti della famiglia, diritto alla salute, all'istruzione;
  • Rapporti economici (artt. 35-47): diritto al lavoro, alla retribuzione equa, alla tutela della salute nei luoghi di lavoro;
  • Rapporti politici (artt. 48-54): diritto di voto, di associazione politica, dovere di difesa della Patria e di fedeltà alla Repubblica.

3.3. Parte Seconda: l'ordinamento della Repubblica (artt. 55-139)

Questa sezione disciplina l'organizzazione dello Stato e i suoi principali organi: il Parlamento (Camera dei Deputati e Senato della Repubblica), il Presidente della Repubblica, il Governo, la Magistratura, la Corte Costituzionale e le autonomie locali (Regioni, Province, Comuni). Definisce inoltre come possono essere modificati gli articoli della Costituzione stessa.

 

4. Una Costituzione rigida

La nostra Costituzione è definita rigida perché non può essere modificata con una legge ordinaria del Parlamento. Per modificarla è necessaria una procedura speciale e più complessa, disciplinata dall'art. 138: la proposta di modifica deve essere approvata da ciascuna Camera due volte, con un intervallo di almeno tre mesi tra le due votazioni, e alla seconda votazione deve ottenere la maggioranza assoluta dei componenti. Se entro tre mesi dalla pubblicazione viene richiesto da 500.000 elettori, da cinque Consigli regionali o da un quinto dei componenti di una Camera, si può inoltre indire un referendum popolare confermativo.

Esistono tuttavia degli articoli che non possono essere modificati in nessun caso: in particolare, l'art. 139 stabilisce che la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale. Anche i principi fondamentali (artt. 1-12) sono considerati dalla Corte Costituzionale non modificabili nella loro essenza.

 

APPROFONDIMENTO>> Si distingue dalla Costituzione rigida la cosiddetta Costituzione flessibile, che può essere modificata con una legge ordinaria, come qualsiasi altra legge dello Stato. Lo Statuto Albertino, la carta costituzionale del Regno di Sardegna prima e del Regno d'Italia poi (1848-1948), era una costituzione flessibile: fu proprio questa caratteristica che permise al regime fascista di svuotarla progressivamente di contenuto senza formalmente abrogarla.

 

Materiali di Supporto

Risorse aggiuntive e approfondimenti

I valori della Costituzione, di Carlo Smuraglai https://www.patriaindipendente.it/servizi/dai-valori-della-costituzione-alla-cittadinanza-attiva/

La Costituzione della Repubblica Italiana - La guida completa sulle caratteristiche della Legge fondamentale dello Stato, la sua struttura e i principi in essa espressi https://www.altalex.com/guide/costituzione-della-repubblica-italiana

Costituzione italiana https://www.governo.it/it/costituzione-italiana/principi-fondamentali/2839

Costituzione e commento www.comune.follonica.gr.it