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Il verbo - Che cos‘ è il verbo

Il verbo - Che cos‘ è il verbo
Autore: Sistema
Data: 21/03/2026
Tipo: Materiale didattico
Dimensione: 18982 caratteri
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MODULO 1 — CHE COS'È IL VERBO

 

 

1.1 Definizione e funzione

Osserva queste frasi:

Mario legge il giornale, Ilario gioca con la sua macchinina e io faccio i compiti.
L'irlandese ha chiuso subito la contesa.

Le parole in grassetto svolgono la stessa funzione: indicano delle azioni. Si tratta di verbi. Il verbo è la parte del discorso con la quale si esprimono, collocandoli nel tempo:

Il verbo esprime… Esempi
Un'azione Luca corre.  /  Il gatto dorme.
Uno stato Il libro esiste.  /  Maria sta bene.
Un evento o processo Le foglie cadono.  /  Anna cresce.
Un modo di essere Marco sembra stanco.  /  Giulia è felice.
?? Definizione da ricordare:

Il verbo è la parte variabile del discorso con la quale si esprimono, collocandoli nel tempo, un'azione, un evento, un'esistenza, un modo di essere, uno stato. Il verbo è la parte più importante del discorso: senza di esso non è possibile esprimere alcun concetto completo. Nei casi in cui non è espresso, la sua presenza è sottintesa:

«Fuori di qui!» = «Vai / Andate fuori di qui!»
?? CURIOSITÀ >> La parola verbo viene dal latino verbum, che significa semplicemente «parola». Per i Latini era la parola per eccellenza: quella senza cui tutto il resto rimane sospeso.

 

 

1.2 Il verbo è il nucleo della frase

Il verbo non è solo una parola tra le altre: è il centro attorno a cui si organizza l'intera frase. Tutti gli altri elementi — soggetto, complementi, aggettivi — gravitano attorno ad esso.

Prova a togliere il verbo da una frase e vedrai che cosa rimane:

Il cane abbaia forte nel cortile.  ? frase completa

Il cane  ______  forte nel cortile.  ? frase incompleta: manca il nucleo

Anche quando il verbo non è scritto, la sua presenza è sottintesa e si ricava facilmente dal contesto. Ne abbiamo già visto un esempio nella definizione: «Fuori di qui!» = «Vai fuori di qui!». La frase funziona perché chi ascolta ricostruisce subito l'azione.

 

 

1.3 Le caratteristiche del verbo: una parola che cambia forma

Il verbo è una parte variabile del discorso: cambia forma per indicare informazioni diverse. Osserva:

Lucia gioca con il computer.  → una persona, adesso
Mario e Ilario giocano con Argo.  → due persone, adesso
La squadra giocò benissimo.  → una squadra, nel passato

Le tre forme hanno in comune la parte iniziale (gioc-) e differiscono solo per la parte finale (-a, -ano, -ò). Questa variazione non è casuale: ogni forma porta con sé informazioni precise su chi compie l'azione, quanti sono, quando avviene e come viene presentata.

Queste informazioni sono codificate in quattro categorie grammaticali del verbo:

Categoria Che cosa indica Esempio
Persona Chi compie o subisce l'azione (1ª, 2ª, 3ª) io canto / tu canti / lui canta
Numero Quanti compiono l'azione (singolare / plurale) lui canta / loro cantano
Modo Come viene presentata l'azione (reale, possibile, ordinata…) canta / cantasse / canta!
Tempo Quando avviene l'azione (presente, passato, futuro) canta / cantava / canterà
?? NOTA >> Persona, numero, modo e tempo vengono studiati nel dettaglio nel Modulo 2 — La struttura del verbo. Qui è importante sapere che esistono e capire a che cosa servono.

 

 

1.4 Le tre coniugazioni

Il verbo cambia forma in modo diverso a seconda del gruppo a cui appartiene. Tutti i verbi italiani — ad eccezione di essere e avere, che seguono regole proprie — si dividono in tre grandi gruppi chiamati coniugazioni, che si distinguono dalla desinenza dell'infinito presente:

Coniugazione Desinenza Esempi
Prima coniugazione -are am-are, ricord-are, salt-are, parl-are
Seconda coniugazione -ere sed-ere, corr-ere, sap-ere, legg-ere
Terza coniugazione -ire usc-ire, part-ire, scolp-ire, fin-ire
RICORDA>> Le vocali a, e, i che distinguono are, ere e ire si dicono vocali tematiche perché servono a distinguere le tre coniugazioni. L'insieme della radice e della vocale tematica costituisce il tema del verbo.
Come si riconosce la coniugazione?

Guarda l'infinito presente del verbo (la forma base, quella del dizionario) e osserva le ultime tre lettere:

amare → finisce in -are → prima coniugazione
correre → finisce in -ere → seconda coniugazione
partire → finisce in -ire → terza coniugazione
NOTA >> Le tre coniugazioni vengono studiate in dettaglio nel Modulo 3 — La coniugazione del verbo, con tutte le forme di modo e tempo. Qui è importante sapere che esistono e saper riconoscere a quale gruppo appartiene un verbo.

 

 

1.5 Riepilogo

Caratteristica Risposta
Che cos'è il verbo? La parte variabile del discorso che esprime un'azione, uno stato, un evento o un modo di essere, collocandoli nel tempo.
Che ruolo ha nella frase? È il nucleo della frase: senza verbo non c'è comunicazione completa.
È variabile o invariabile? Variabile: cambia forma in base a persona, numero, modo e tempo.
In analisi grammaticale… Si studia la sua forma (morfologia): coniugazione, modo, tempo, persona, numero.
In analisi logica… Si studia la sua funzione nella frase (sintassi): diventa predicato verbale o nominale.

 

 

 

 

 ????  GRAMMATICA E LOGICA: DUE SGUARDI SULLO STESSO VERBO 

Questa sezione non è obbligatoria per la verifica, ma aiuta a capire dove si colloca tutto ciò che hai studiato nel modulo.

Il verbo che abbiamo studiato in questo modulo è oggetto di due tipi di analisi che fanno cose diverse e non vanno confuse:

  ?? Analisi grammaticale = morfologia ?? Analisi logica = sintassi
Che cosa studia? La forma della parola: come è fatta, come si trasforma, a quale classe appartiene. La funzione della parola nella frase: che ruolo svolge nel discorso.
Sul verbo dice… «È un verbo della 1ª coniugazione, indicativo presente, 3ª persona singolare.» «È il predicato verbale della frase.»
Parola chiave Morfologia
(dal greco morphé = forma)
Sintassi
(dal greco sýntaxis = ordinamento)
Esempio «corre»:
verbo correre,
ind. pres., 3ª sing.
«Luca corre nel parco»:
corre = predicato verbale
?? Il verbo in analisi logica diventa predicato. Esistono due tipi:

Predicato verbale: il verbo ha significato autonomo.
  → Luca corre.  /  Il gatto ha graffiato il divano.

Predicato nominale: verbo essere (copula) + nome o aggettivo.
  → Luca è stanco.  /  Il gatto è un persiano.


In questo modulo ci occupiamo del verbo dal punto di vista grammaticale (morfologia). Il predicato e l'analisi logica sono trattati nel modulo dedicato ai complementi.