Geografia

III media - Unità 2 - Clima e ambiente

Come già sai, l'equatore, il parallelo più importante del reticolo geografico,  è la circonferenza immaginaria, perpendicolare all'asse terrestre, che divide la Terra in due metà: emisfero boreale a nord e emisfero australe a sud. [Ripassa il reticolo geografico se hai difficoltà a ricordare cos'è l'equatore]

Oltre all'equatore esistono altri quattro paralleli molto importanti:

  1. il Tropico del Cancro che è la circonferenza immaginaria a nord dell'Equatore (23° e 27') sulla quale il Sole risulta perpendicolare il giorno del solstizio d'estate;
  2. il Tropico del Capricorno che è il parallelo a sud dell'Equatore e sul quale il Sole risulta perpendicolare il giorno del solstizio d'inverno;
  3. Il Circolo Polare Artico è il parallelo a nord dell'equatore (66° e 33'), a nord del quale almeno un giorno all'anno (durante il solstizio d'inverno) il Sole non sorge mai dando luogo al fenomeno della "notte polare" e almeno una volta all'anno (durante il solstizio d'estate) il Sole non tramonta mai dando luogo al fenomeno del "Sole di mezzanotte;
  4. Il Circolo Polare Antartico è il parallelo a sud dell'equatore, a sude del quale almeno un giorno all'anno il Sole non sorge mai (durante il solstizio d'estate) dando luogo al fenomeno della "notte polare" e almeno una volta all'anno (durante il solstizio d'inverno) il Sole non tramonta mai dando luogo al fenomeno del "Sole di mezzanotte.

Poiché, com'è noto, la latitudine influenza in maniera determinante il clima, partendo da questi cinque paralleli, e utilizzandoli come punto di riferimento, si possono individuare 5 grosse fasce climatiche, cioè porzioni della superficie terrestre che grosso modo hanno lo stesso clima: [IMG]

  • la fascia torrida o intertropicale compresa tra i due tropici (Tropico del Cancro e Tropico del Capricorno) caratterizzata da temperature calde superiori ai 20° C;
  • due fasce temperate, quella a nord compresa fra il Tropico del Cancro e il Circolo Polare Artico e, quella a sud, compresa fra il Tropico del Capricorno e il Circolo Polare Antartico, caratterizzata da un clima medio temperato e una chiara alternanza delle quattro stagioni;
  • due fasce polari, una all’estremo nord e l’altra all’estremo sud, caratterizzate da un clima molto rigido caratterizzato da un lungo inverno con temperature inferiori ai -30° C e un'estate caratterizzata da temperature massime intorno ai 10° C.

Bisogna però ricordare che il clima non muta esattamente in coincidenza con il passaggio da una fascia all'altra  ma sfuma gradatamente: così, per esempio, la zona temperata presenta un ambiente caldo e secco in prossimità del tropico e un ambiento temperato freddo in prossimità della zona fredda.

Le fasce climatiche non bastano per definire il clima sulla superficie terrestre

Come già accennato le fasce climatiche non bastano a definire il clima sulla superficie terrestre. Guardando una carta climatica o affidandoci anche solo all'esperienza si capisce bene che il clima non è condizionato solo dalla latitudine e non è sufficiente dire che se ci si allontana dall'Equatore e ci si avvicina ai poli il clima tende a diventare via via più rigido. Infatti il clima è determinato da altri importanti fattori tra cui l'altitudine e la vicinanza del mare. [Vedi anche Unità 4 - Il tempo atmosferico, il clima e gli ambienti]

L'altitudine condiziona il clima in questo modo: man mano che aumenta diminuisce la temperatura; di conseguenza anche alcune zone della Terra che per latitudine dovrebbero essere molto calde, sono invece fredde perché più alte sul livello del mare: è il caso delle Alpi. In genere la temperatura diminuisce di 6 °C ogni 1.000 metri.

La vicinanza al mare invece comporta un'azione mitigatrice e un aumento dell'umidità. Zone che sarebbero mediamente temperate risultano aride e torride di giorno e gelide di notte a causa della loro distanza dall'oceano: è il caso delle steppe dell'Asia centrale

La distanza dal mare determina anche un altro importante fenomeno fisico: l'escursione termica. Questa è la differenza fra temperature massime e minime.  Parliamo di escursione termica diurna quando prendiamo in considerazione la differenza tra temperatura massima del dì e temperatura minima della notte, mentre parliamo di escursione termica annua quando si prendono in considerazione le temperature massime dell'estate e minime dell'inverno. All'aumentare della distanza dal mare aumenta l'escursione termica.

 

Clima, ambiente, vegetazione  e risorse alimentari sono strettamente connessi

A questo punto è importante capire che il clima ha ripercussioni determinanti su tutto. Infatti, dal tipo di clima e ambiente dipende la vegetazione che a sua volta influenza anche le risorse disponibili: infatti nelle aree a scarsa o nulla vegetazione anche gli esseri umani faticano a produrre. Tuttavia va detto che anche un eccesso di vegetazione crea problemi: dove la foresta cresce troppo fitta e veloce, l'agricoltura risulta dispendiosa e difficilissima. In base al tipo di vegetazione si distinguono diversi biomi.

DEFINIZIONE >> Chiamiamo bioma (dal greco bios = "vita") l'insieme delle specie vegetali e animali che vivono nello stesso ambiente*. Alcuni autori con il termine bioma si riferiscono solo all'insieme delle specie vegetali che vivono in un ambiente**.

 

I climi e gli ambienti della fascia polare

Nella fascia climatica artica e subartica troviamo gli ambienti freddi. Si trovano in Europa, Asia e Nord America oltre il 60° parallelo nord nell'emisfero boreale, e oltre il 60° parallelo sud nell'emisfero australe. In pratica gli ambienti freddi si trovano in prossimità dei poli e con alcune differenze, anche in alta montagna.

Negli ambienti artici e antartici vi sono solo due stagioni: un lungo inverno e una breve estate. Il clima è caratterizzato da basse temperature (la media è inferiore a 0°), precipitazioni scarse e nevose.

Per quanto riguarda i biomi, man mano che ci si avvicina ai poli, è possibile incontrare tre tipi di biomi: la taiga, la tundra e il ghiaccio perenne.

Il clima e gli ambienti della fascia temperata

Gli ambienti temperati sono compresi fra i 30 e i 60 gradi di latitudine nord e sud nella fascia temperata. Sono molto più ampi nell'emisfero boreale che in quello astrale perché lì si concentra la maggior parte delle terre emerse. Sono ambienti temperati l'Europa, gran parte dell'America del Nord, l'Asia Orientale, l'America Meridionale, l'Africa Meridionale e l'Oceania.

Gli ambienti temperati presentano quattro stagioni ben definite. Il clima  presenta temperature medie che oscillano tra +5 e -10 °C mentre le massime estive arrivano a 28-38 °C. Tipici biomi delle zone temperate sono la macchia mediterranea, la prateria, la foresta di latifoglie e la foresta di conifere.

I climi e gli ambienti della fascia torrida

La zona torrida, detta anche zona intertropicale, è compresa tra il Tropico del Cancro e il Tropico del Capricorno. Essa è caratterizzata da temperature molto elevate.

Nella zona a cavallo dell'equatore (fra i 10 gradi di latitudine nord e i 10 gradi di latitudine sud)  è presente una sola stagione con temperatura compresa tra i 27 e i 29 *C e precipitazioni abbondanti e frequenti in ogni mese dell'anno.

Nelle zone a cavallo dei Tropici si possono avere zone climatiche aride con temperature che nella stagione calda arrivano a superare i 50*C, per esempio nel Sahara, e zone climatiche umide con una lunga stagione secca e una breve stagione umida, con precipitazioni abbondantissime che durano intere settimane.

Nella fascia climatica torrida troviamo tre diversi biomi: la foresta pluviale detta anche foresta equatoriale,  la savana e il deserto .

*[fonte: Insieme per il mondo 3, pg.43]

** [fonte: Geo green 3, pg.22]


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